domenica 27 maggio 2007

Toccata e fuga a Londra

Poteva andar meglio. Insomma, non e' andata bene. Anzi, e' andata proprio maluccio. Ma che dico maluccio, male male!

Sveglia alle 7.00, doccia, colazione, e alle 7.45 sono in strada. Raggiungo il Waverley Bridge alle 8.00 a piedi, e pagando 5£ un biglietto di andata e ritorno, mi assicuro un posto sull'AirLink che traghetta dal centro di Edinburgh all'aereoporto. Alle 8.30 entro in aereoporto, non devo fare il check-in perche' l'ho gia' fatto su internet, e alle 8.45 son in sala d'attesa. Alle 9.15 ci imbarchiamo, alle 9.30 si parte e alle 10.40 si arriva a Luton, con un volo della EasyJet pagato su internet una settimana prima 69.98£ andata-ritorno. Alle 11.10 prendo l'EasyBus che con 8£ all'andata e 5£ al ritorno mi porta nel centro di Londra (Baker St.): bisogna prenotar su internet se si vuole avere qualche pound di sconto, altrimenti il tragitto sia all'andata sia al ritorno costa 8£. La sede dell'Accenture dove devo fare il colloquio si trova in al 60 Queen Victoria St., quindi prendo la linea gialla (circle) e pagando 1.5£ a corsa (con Oyster card, non provate a pagare le corse in cash che vi pelano) arrivo alla fermata di Mansion House Station: da qui son poi due isolati. Mangio qualcosa, faccio un giro intorno: la City e' davvero molto bella, ben curata e piena di gente. Si respirava quasi l'aria di Manhattan sulla 42esima strada all'ora di pranzo, mannaggia solo che non mi son portato la macchina foto! Alle 4.00 ho il colloquio, alle 5.00 finisce e alle 6.00 inizia il viaggio di ritorno. Che bello esser di nuovo a casa!

Gia', che bello esser di nuovo ad Edinburgh, ma perche'? Cosa e' andata male? Il colloquio ovviamente!

Torniam indietro di qualche ora: entro all'Accenture, aspetto 10 minuti in sala d'attesa, quindi arriva un ragazzotto di nome Tim (che avra' avuto si' e no 28 anni) e mi spiega che il colloquio durera' un'oretta circa, e vertera' sul mio curriculum, sulle mie capacita', su Accenture e su un case study.
  • Domande sul curriculum: mi ha chiesto perche' ho scelto l'universita' di Torino, perche' informatica triennale e specialistica, perche' sono finito ad Edinburgh, ed un giudizio complessivo sull'unviersita'.
  • Domande sulle mie capacita': mi ha chiesto una situazione in cui ho fatto un errore a lavoro e come ho rimediato, una situazione in cui in un gruppo ho dovuto far valere la mia posizione, una situazione in cui son dovuto scendere ad un compromesso e altre due domandine che ora non ricordo, ma sempre sul genere.
  • Domande su accenture: cosa fa Accenture, cos'e' il consulting, perche' ho scelto quel particolare internship, chi sono i competitors di Accenture, perche' ho scelto Accenture
  • Case study: non l'ho capito bene bene, praticamente si trattava di trovare una soluzione ad una societa' che ha tanto turnover e sta andando in perdita. Penso di aver beccato il senso generale del problema (ridurre appunto il turnover per formare meglio i dipendenti in modo di avere una continuita' nella gestione), ma si e' finito poi a parlare di basi dati per la tracciatura di profili di dipendenti.
Dopo la conversazione mi ha chiesto ovviamente se potevo lavorare in UK, se volevo un rimborso spese per il viaggio, se avevo delle domande da fargli, ed entro una decina di giorni mi diranno se passo al secondo round (colloquio di gruppo con case study approfondito).

A freddo posso fare le seguenti considerazioni, anche con l'aiuto ricevuto su grandissimo forum a cui in seguito dedichero' un post e da amici vari.
Partiamo col dire che mi hanno silurato, nel senso che mi hanno gia' mandato una mail in cui mi hanno scritto che non vogliono piu' proseguire i colloqui con me. Me lo aspettavo, le premesse c'erano tutte. I punti di debolezza penso si possano riassumere in questo piccolo schema:
  • Sono andato poco preparato al colloquio, piu' con l'idea di farmi una chiacchierata e capire un po' come funzionano questi colloqui che con l'idea di raggiungere l'assunzione. Non mi son documentato abbastanza sulla ditta, sui competitors e sul lavoro in generale.
  • Non ho dato una grande impressione di padronanza della lingua.
  • Probabilmente cercavano una figura diversa da quello che credevo.

Il primo punto e' facilmente risolvibile, per una persona abituata a studiare: documentarsi non e' complicato, per entrare nell'ottica delle domande che ti vengono poste ci sono ottimi libri che mi han consigliato (ne ho ordinati due su Amazon per ora, "Case in Point: Complete Case Interview Preparation, Fourth Edition" di Marc P. Cosentino e "Vault Guide to Advanced Finance & Quantitative Interviews" di Jennifer Voitle). Insomma, cadere una seconda volta sul primo punto sarebbe solo per pigrizia. Il secondo punto, la lingua. I giorni dopo il colloquio ero abbastanza disperato, ora riguardando le cose a freddo e con piu' serenita' penso di poter dire che non tutto e' perduto: c'e' da migliorare, ma la situazione non e' disperata come sembra. Per il terzo punto c'e' poco da fare: se loro hanno in testa di assumere una persona, e io non sono quella che fa per loro, be', pazienza, ci sara' sempre un'altra ditta.

Ora sono in attesa della risposta di altre quattro big companies, in cui il mio profilo e' ancora under review.

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