Visualizzazione post con etichetta embassy. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta embassy. Mostra tutti i post

giovedì 9 ottobre 2008

Ecco il passaporto, e le mie scuse

A pensar male a volte si sbaglia. Il consolato di Manchester mi ha appena spedito il mio nuovo passaporto elettronico, che sono andato a ritirare a mezzogiorno alla posta dato che stamattina ho solo vagamente sentito il postino bussare la porta alle 7.

Per avere quindi un nuovo passaporto ho impiegato quindi 8 giorni lavorativi, 6 se togliamo il lunedi' in cui ho spedito la documentazione e ieri in cui presumibilmente il passaporto e' arrivato a Darlington. Avendo fatto tutto via posta, senza procedure di urgenza ed essendo all'estero, direi che e' un risultato a dir poco straordinario. Mi complimento quindi con tutto lo staff dell'ambasciata, e segnalero' al mitico Brunetta il fatto positivo.

Cio' non toglie che potrebbero rispondere al telefono un'oretta o due in piu' al giorno, e che i £68 mi sembrano un po' cari.

giovedì 2 ottobre 2008

Addio, passaporto. Brunetta, dove sei!?

Gli americani sono fondamentalmente dei rompicoglioni. Mi sembra di averlo gia' detto in un altro post, ma continuo a ribadirlo che non fa mai male. Per andare in Us senza visto ora e' necessario procurarsi un passaporto elettronico, quello a lettura ottica non va piu' bene. Nel frattempo in Italia ci son in giro 4 tipi di passaporti, tanto per fare poca confusione: cartaceo, ottico, con foto digitale, elettronico. Ognuno di questi ha delle regole che ne determina l'ammissione o meno. Allucinante.

Io ne ho uno digitale, e devo cambiarlo con quello elettronico. Ti aspetti che al consolato Italiano alle 9 e mezzo di mattina ti risponda qualcuno sui passaporti. No. L'ufficio informazioni passaporti e' aperto un'ora e mezza al giorno, dall'una alle 2 e mezzo. Ora, io ci ho pensato un po' su, ma non son ancora riuscito a pensare che cazzo facciano gli impiegati del consolato di Manchester tutto il giorno. Molto cordiali e gentili quando ci parli, se appunto li riesci a beccare in quell'unica ora d'aria al giorno.

Mi sa che devo chiamare il malefico Brunetta per un po' di chiarimenti:
  • Il passaporto elettronico costa £70. Gentilmente, si puo' sapere perche'? In Italia costa molto meno, qua perche' costa cosi' tanto?
  • Sono iscritto all'AIRE, perche' serve ancora il "Nulla Osta" dalla procura di Torino perche' il passaporto venga rilasciato? E perche' la procura di Torino ci mette dalle due a tre settimane per dare questo benedetto nulla osta?
  • E poi, che cazzo serve il consolato di Manchester? Non trovando libero quello di Manchester, stamattina ho anche chiamato quello di Londra, che (punto A) mi ha risposto subito, e (punto B) in piu' mi ha detto che loro li fanno in giornata i passaporti se si e' iscritti all'AIRE. Ma che cazzo, perche' a Londra son piu' rapidi che a Manchester? C'e' il fuso orario di mezzo?
Ho ragione a volermene andare a Londra, pure il consolato funziona meglio.

Alla fine della fiera, ci si affida alle poste (che qua grazie a Dio funzionano). Mando il mio vecchio passaporto, un modulo per la richiesta di quello nuovo, due foto, un postal order da £70 e una busta preaffrancata al consolato, che nel giro di un paio di settimane dovrebbe mandarmi indietro il passaporto nuovo. Incrociamo le dita. Da questo momento in poi sono senza passaporto, all'estero. E hai ben voglia a dire che comunque hai la carta d'identita': qua non se la fila nessuno.

Se Brunetta non risponde, chiamo il Gabibbo. Besugo di un besugoooooo!

venerdì 28 marzo 2008

E' tempo di vot(azion)i

Ho ricevuto oggi le cartoline elettorali, direttamente a casa. Me le ha spedite l'ambasciata, in un plico, con tanto di istruzioni per l'uso.

Sono prevenuto. Ero convinto di trovarmi di fronte il solito pasticcio burocratico italiota, invece son rimasto piacevolmente sorpreso quando ho letto il foglio-guida. Tutto molto semplice: si vota su delle cartoline simili a quelle che ci sono nelle cabine elettorali, con una croce sopra il simbolo preferito. Si mettono quindi le due cartoline (camera dei deputati e del senato) in una busta bianca, anonima e sigillata, la quale va a sua volta in un'altra busta preaffrancata e precompilata, destinazione ambasciata. Nell'ultima busta, oltre alla busta bianca, va anche messo un foglietto definito "ricevuta" che identifica l'elettore con un numero (probabilmente il codice con cui son iscritto all'AIRE). La ricevuta credo (spero) serva solo per evitare che la gente voti piu' volte o a nome di altri.

Non e' male votare per corrispondenza.

venerdì 5 ottobre 2007

Nuovo indirizzo, bisogna dirlo a tutti

Quanto segue e' una lista degli uffici a cui bisogna notificare il nuovo indirizzo, assolutamente.
  • Banca: la mia banca (Lloyds TSB) ci ha messo due giorni ad aggiornare il nuovo indirizzo, la Visa tre giorni per aggiornare quello della carta di credito. Insomma, per tre giorni e' meglio avere un po' di contante in tasca, perche' la card funziona male.
  • Council: bisogna comunicare al council di appartenenza il nuovo indirizzo (cambio di residenza). Questo e' necessario perche' possono sorgere problemi quando si chiede del credito. Io personalmente ho avuto problemi a fare un contratto telefonico perche' non ero registrato nel council nuovo.
  • NIN: non so se e' necessario, ma basta una telefonata e te lo aggiornano in mezzo secondo. Guardare questo indirizzo per il numero
  • AIRE: italianiiii residenti all'estero, c'e' da fare sta palla dell'AIRE. Anche qua serve secondo me a poco, ma e' obbligatoria, quindi da buon cittadino italiano onesto la faccio. Basta andare sul sito del consolato/ambasciata di appartenenza e scaricare il modulo, o magari una telefonata. Devo ancora sperimentarlo.
Poi boh, io ho da cambiare tutte le iscrizioni ai siti web, chiamare l'assicurazione medica e ovviamente dirlo a lavoro. Ma penso che le cose sopra sian quelle piu' importanti.