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sabato 14 giugno 2014

Sostituire il MacBook con un iPad

E' difficile, ma non impossibile.

Fino ad un mese fa possedevo un MacBook, vecchia gloria del 2006 e compagno di mille avventure. Era ed e' stato il mio primo ed ultimo Mac, di cui ho apprezzato la velocita', leggerezza, qualita' e affidabilita'. Parafrasando Pino La Lavatrice: "io gli dicevo quello che doveva fare, e lui lo faceva": finalmente riuscivo a concentrarmi sul lavorare con il computer piuttosto che lavorare per il computer.

Poi a fine 2012 arrivo' l'iPad, e tutto e' stato nuovamente rivoluzionato. L'iPad e' ancora piu' leggero, maneggevole ed affidabile. La gestione delle app e' ancora piu' semplice che sul Mac, mentre quella dei files e' completamente invisibile all'utente. Insomma, ho ancora meno possibilita' di sputtanare tutto il sistema, ovviamente al prezzo di un ambiente piu' chiuso e meno configurabile - ma non e' questo il post per discuterne.

Le due macchine hanno sempre convissuto, fino ad un paio di mesi fa quando mi sono accorto di uno strato di polvere accumulato sul Mac. Presto detto: l'iPad svolge tutte le funzioni che il Mac fa, con un ulteriore vantaggio in termini di portabilita', batteria e maneggevolezza.

Ma e' proprio vero? Tutte tutte le funzioni del Mac possono essere rimpiazzate dall'iPad? La risposta a questa domanda dipende ovviamente da come uno utilizza il Mac. Di seguito riporto il mio esempio, con la percentuale di soddisfazione di rimpiazzo dal Mac all'iPad.

Posta: 100%
Gmail app mi permette di gestire la posta direttamente sulla mia casella web gmail.

Web: 90%
Chrome app ha quasi tutte le funzioni che Chrome desktop ha. Unica cosa che mi manca sono i Development Tools e la gestione delle password. Ottimo vantaggio di Chrome e' la sincronizzazione della configurazione (password include) tra vari Chrome.
Molti servizi web, di cui utilizzavo l'interfaccia web, ora arrivano con un'app. Tra quelle che utilizzo di piu', cito Facebook, Remember the Milk, Evernote, Amazon, eBay, LinkedIn, Flickr, PayPal, Youtube. No, Google+ non la uso.
Chrome - come qualsiasi app che gira su iPad - non supporta Flash. Non l'ho mai trovata una limitazione, ma e' pur sempre una mancanza di funzionalita'.

Media: 100%
Il mio caso e' un po' particolare, dal momento che anni fa ho deciso di fare outsuricing di tutta la gestione dei media. Musica solo tramite Spotify, video solo su Youtube / Netflix, foto solo su Flickr. Il cambiamento da Mac ad iPad quindi non ha avuto molto impatto sui media.

Media import: 50%
L'iPad non ha una porta USB. Che significa che l'importazione di media e' permessa solo via e-mail, web o tramite sincronizzazione via iTunes. Questo e' un problema quando devo importare le foto da una fotocamera, o un amico ti da un documento su una chiavetta USB.

Office: 80%
L'altra settimana e' arrivata la Office app. Too late, Microsoft. Google e' arrivata (tanto) tempo prima con la sua soluzione per la gestione di documenti Word, Excel e PowerPoint. Questa soluzione a mio parare copre l'80% delle funzionalita' di Ms Office. E se non e' Google, e' qualche altra app simile.

IDE: 10%
Questa e' la piu' grave mancanza. Ho provato qualche IDE per iPad, ma sono inutili. Ho da poco iniziato ad esplorare un Web IDE chiamato Orion, anche se ad occhio non mi sembra in uno stato cosi' evoluto da permettermi di programmare. Il problema non e' legato esclusivamente alla mancanza di una buona app, ma anche all'assenza di un mouse e tastiera. Teoricamente si potrebbe comprare un mouse e tastiera bluetooth, ma non ho ancora esplorato questa opzione.

Stampare: 100% con la stampante giusta
Qua il problema e' legato al protocollo AirPrint e la sua implementazione. Stampanti che non usano AirPrint necessitano di un bridge (aka desktop) per la stampa. Stampanti con AirPrint invece permettono la stampa direttamente da iPad. La mia Lexmark 6690 non implementa AirPrint, quindi mi tocca cambiarla. Qui c'e' una lista di stampanti che implementano AirPrint.

Alla fine, ho preso la seguente decisione. Venduto il Mac a malincuore, uso il portatile di ufficio per programmare e fare tutte quelle poche cose che non mi permette di fare l'iPad. Per il resto, l'iPad mi va stra-bene per l'uso che ne faccio tutti i giorni.

Posso concludere che no, l'iPad non sostituisce un Mac. Ma ci va molto vicino.

giovedì 6 ottobre 2011

Jobs

Saro' ripetitivo, ma io Steve Jobs me lo ricordero' sempre per questo video.


giovedì 25 settembre 2008

Cambiare l'hard disk al Mac

Dopo un po' di decisioni e ripensamenti, ho iniziato ad aggiornare il MacBook. In termini di software e hardware.

Partendo dall'hardware, ho comprato un Seagate Momentus 7200.2 SATA 3.0Gb/s 200-GB Laptop Hard Drive che e' andato a rimpiazzare il Seagate 80Gb che avevo precedentemente. L'operazione non e' stata particolarmente difficile:
  1. Ho copiato, con Carbon Copy Cloner, tutto il contenuto del vecchio Seagate su un un hard disk esterno, un Maxtor ATA anch'esso da 80Gb, collegato via USB.
  2. Una volta terminata la copia, aiutato da questo utile Youtube-Manuale, ho scambiato i due Seagate.
  3. Ho avviato il sistema usando l'hard disk esterno (tenere premuto il bottone Option all'avvio).
  4. Sempre usando Carbon Copy Cloner, ho copiato tutto il contenuto dell'unita' esterna dentro il nuovo disco da 200Gb.
Il tutto e' stato facile e indolore.

Son passato ad un hard disk piu' grosso perche' voglio avere una bella grossa partizione per Windows Vista. Un anno fa, quando montai Vista, riservai solo 10Gb per quel sistema operativo. La scelta non e' stata molto lungimirante, e vista l'impossibilita' di allargare la partizione con BootCamp, ho optato per comprare direttamente un disco piu' grosso e procedere di nuovo all'installazione di Windows. Ora che son studente di nuovo (ne parlero' a breve in un altro post) ho di nuovo accesso al Ms Accademy Alliance, da dove potro' scaricarmi di nuovo Windows. La mia azienda poi ha accordi con la Ms, e per £19 son riuscito a portarmi a casa una licenza di Ms Office Enterprise 2008.

Per quanto riguarda Mac Os X, invece, ho deciso di rimanere con Tiger, per il semplice motivo che funziona da dio. Perche' cambiare, quando tutto va a gonfie vele?

mercoledì 11 giugno 2008

Mouse senza fili

Non so se son l'unico su questo pianeta ad aver avuto un curioso problema con il mouse wireless. Ora vi spiego.

Possiedo un semplicissimo mouse senza fili, di quelli che si trovano su ebay per pochi centesimi. Quando ero ad Edinburgh usavo il laptop sia in ufficio in universita' sia a casa, e notavo sempre come il mouse funzionasse correttamente in uni ma non nella mia stanza. Il fatto che "non funzionasse correttamente" significa che non prendeva il segnale: le usb del Mac sono sul lato sinistro, ed io essendo destro posiziono il mouse alla destra del laptop. In ufficio non mi dava problemi, a casa non prendeva. Ho sempre creduto che il problema fosse il materiale della scrivania, che o facesse interferenza con il segnale oppure con il lettore ottico della posizione.

Ieri invece ho scoperto che tutto dipendeva dal cavo di alimentazione, e dalla sua posizione. La presa dell'alimentatore e' posta sul lato sinistro, vicino alle prese usb. Quando la presa di corrente a muro sta alla destra del laptop, in genere faccio passare il cavo di alimentazione dietro il computer, facendogli fare una U e collegandolo alla presa. Se invece la presa a muro e' sulla sinistra, il cavo va diritto alla presa senza alcune inversioni.

Bene, contrariamente a quanto si puo' pensare, quando il cavo passa vicino al mouse (cioe' corre dietro il laptop e passa sulla destra del portatile) il mouse prende bene, al contrario non c'e' modo di prendere il segnale. In universita' infatti avevo la presa a destra, mentre a casa a sinistra.

sabato 1 dicembre 2007

Gmail e Mail.app con IMAP

Un po' in ritardo, ho scoperto che Gmail ha finalmente implementato il protocollo IMAP per la sua posta. Era l'ora.

Ieri sera ho fatto il grande salto, da POP a IMAP. Non e' stato particolarmente traumatico: le cartelle IMAP sono viste come delle label su Gmail, i messaggi con piu' labels vengono copiati su piu' cartelle, una copia dei messaggi ricevuti e inviati viene mantenuta nella cartella All Mail (ad eccezione di quelli elminati e quelli di spam).

Ho settato i filtri direttamente sull'account di Gmail, e non piu' su Mail.app: ora son curioso di vedere come si comporta a regime, ma sembra ben studiato.

martedì 6 novembre 2007

SimCity 2000

In un momento di nostalgia ho installato SimCity 2000. Per chi non sapesse cosa sia SimCity 2000, be', siamo nel 2007: esistono Google e Wikipedia.

Installare SimCity 2000 oggi e' un problema: e' difficilmente supportato dai sistemi operativi di ultima generazione. La versione PC di SC2000 con Windows Vista mi ha dato problemi andando in modalita' Full Screen; la versione per Mac invece mi ha dato problemi con OsX Tiger, in quanto quest'ultimo non supporta i pre-PPC.

Che fare? Provo ad emulare un vecchio sistema operativo, e ci faccio girare sopra SC2000! Scopro quindi Basilisk, un'applicazione per emulare vecchi MacOs.

Ecco una guida veloce e rapida per installare Basilisk e far funzionare SimCity 2000:
  1. Scaricare l'ultima versione di Basilisk
  2. Scaricare una ROM di un Mac vecchio. Ce ne sono varie su questo sito, io ho preso quella chiamata PERFORMA (mi piaceva il nome)
  3. Scaricare lo Starter Disk del sistema MacOs 7.5.5 o di uno vecchiotto analogo. Rinominare l'estensione da .hfs a .dmg, in modo che Tiger la riconosca come immagine eseguibile
  4. Creare una nuova immagine con Disk Utilities. Io l'ho fatta da 200MB, ma basta che sia grande il tanto per metterci SimCity 2000 e futuri salvataggi di citta'
  5. Ci siamo quasi!
  6. Ripigliare Basilisk, e far partire l'applicazione BasiliskGUI. Caricare nella prima finestra le due immagini (lo Starter Disk e quella creata al punto 4), spostarsi nella tab della ROM e caricare la ROM, quindi avviare il programma (pulsante in basso a destra): una volta settato tutto, si potra' far partire direttamente Basilisk senza passare dal GUI
  7. Ora MacOs 7.5.5 dovrebbe caricarsi. La partizione che avete creato al punto 4 non dovrebbe esser riconosciuta al volo: MacOs 7.5.5 vorra' riformattarla, fateglielo fare
  8. Chiudete Basilisk (e MacOs 7.5.5 di conseguenza), aprite la partizione creata e formattata al punto 7 e copiateci dentro SimCity 2000
  9. Riaprite Basilisk e se tutto fila liscio vi trovate a giocare a SimCity 2000
Qui di seguito una immagine di Lucasbrough, alla faccia di chi dice che una citta' non si costruisce in un giorno!


giovedì 26 luglio 2007

Internet ovunque

Ecco come fare per collegarci ad internet con:
  • MacBook Tiger OS X 10.4.7
  • Motorola Razr V3
  • O2 Pay&Go
Inserire la scheda SIM O2 dentro il Motorola :) Dopo questo passo fondamentale, accendere il bluetooth sul Motorola, e rendetelo visibile per 60 secondi. In questi 60 secondi accendete il Bluetooth sul MacBook e scovate il Razr. Una volta che il BT sul Mac ha trovato e si e' agganciato al Razr, andate su questo sito e scaricate questi drivers. Sempre su quella pagina trovate poi un link ad un elenco di settaggi per ogni operatore telefonico: di seguito io riporto solo quelli della O2 che son serviti a me. Una volta scaricati i drivers, copiateli tutti dentro /System/Library/Modem Scripts/

Andate ora sulle impostazioni BT (System Preferences - BT), andate sul tab Devices, selezionate il vosto Razr V3 dalla lista e andate su Configure. Il Razr vi chiedera' di fare un Grant ogni volta che dal Mac riceve qualche informazione: ovviamente voi glielo date!

Validate la checkbox con "Access the Internet.." e selezionate "Use a direct, higher speed..". Cliccate su Continue, quindi nel campo user e password mettete "payandgo". Lasciate gli altri campi vuoti. Ora cercate lo script: a detta del sito, non c'e' uno script giusto: io ho provato il primo di quelli scaricati ed e' partito subito. Se non funziona il primo, si prova il secondo e cosi' via.

Cliccate su connect.. e via! Si naviga col cellulare!

domenica 11 febbraio 2007

Il Mac che non va

Dall'altro ieri il mio MacBook non vede piu' la batteria.

I fatti si sono svolti in questo modo. Generalmente tengo l'alimentatore del Mac in universita', a casa tanto lo uso solo per poche ore. L'altra sera invece l'ho lasciato sempre acceso, e si e' scaricata completamente la batteria. Poco male: il Mac prima che finisca completamente la batteria ha un sistema di 'congelamento' del sistema, quindi avrei ritrovato il sistema l'indomani esattamente come era la sera. Infatti la mattina appena arrivo in universita' attacco la corrente al Mac, e il sistema si ripristina esattamente com'era la sera, con solo un problema: l'indicatore della batteria indica una bella croce, che sta ad indicare che non e' presente alcuna batteria.
Dopo aver girato per forum, blog e siti di assistenza, mi faccio l'idea che e' un problema comune questo della batteria sul Mac (ricordate le batterie che esplodono? sempre li' sono i problemi!) e cosi' oggi l'ho portato da MacSys, uno store sotto casa della Apple. Dopo aver preso i miei dati, si sono tenuti la batteria che presumibilmente verra' sostituita, ed in 10 giorni mi faranno avere notizie. Si spera.