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lunedì 22 agosto 2016

Prime impressioni di Hong Kong

Se dovessi descrivere Hong Kong con due aggettivi dopo il primo giorno, direi che la citta' e' caotica ed intrigante al tempo stesso. Dopo 24 ore che sono atterratto, ho vissuto un mix di emozioni diatmetrarlmente opposte, dal "questa e' la citta' perfetta, non voglio piu' andarmene" a "fatemi tornare a Londra subito".

Ho trovato un appartamento su AirBnb come prima casa, per un mese e qualcosa. L'appartamento si trova ad Hung Hom, un quartiere popolare di Kowloon. La prima cosa colpisce di Hong Kong e' la densita' per metro quadro di persone e cose. La citta', non potendosi sviluppare troppo in orizzontale per via delle montagne, si e' spinta verso il cielo senza ritegno, riempiendo ogni rione di palazzi altissimi, tutti uno attaccato all'altro. Questo fattore fa alzare la densita' ed il concentramento di persone ad un numero impressionante, persone che intasano poi marciapiedi, strade e mezzi pubblici. Iniziamente avrei pensato che questa mancanza di spazio mi fosse soffocante, in realta' posso dire che non la sento piu' di tanto. La metropolitana intasata c'era anche a Londra al mattino nelle ore di punta, Oxford Street e'spesso piena di gente, ed i palazzi della City e Canary Wharf sono alti uguale. Il mio appartamento e' minuscolo (una stanza piccola con un letto, un bagno con doccia e wc tutto in uno), ma ci posso sopravvivere per qualche mese nel frattempo che io e Ida cerchiamo lavoro.

Quello che non mi aspettavo e' la poco conoscenza dell'Inglese. Avevo sentito pareri discordanti prima di partire, da chi diceva che nessuno parla una parola di Inglese, a chi mi aveva detto che ce la si cava facilmente con l'Inglese. Vivendo a Hung Hom, un quartiere molto cinese e poco expat, mi son trovato parecchie volete di fronte a persone che non parlano una parola di Inglese. Quindi mi chiedo: ma gli Inglesi, che diavolo hanno colonizzato a fare? Come e' possibile che non ci sia un cane che parli la lingua, se non Cantonese o Mandarino? Il fatto di non capire nulla di quando la gente parla mi ha fatto ricordare dei primi tempi ad Edinburgo, circa 10 anni fa. Anche la non capivo niente quando la gente parlava, e mi seccava parecchio. Questo mi fa venire voglia ancora di piu' di imparare il Cinese, voglia che avevo gia' prima ma era passata un po' in secondo piano.

Ora apriamo la rubrica de "Due cose a caso che mi sono piaciute e non". Mi piace che la gente faccia la coda ai bus, molto di piu' di come la fa a Londra; mi piace non sentire uno suonare un clacson neanche per sbaglio, nonostante il traffico. Non mi piace invece che la citta' sia sporca, i Cinesi sembrano curare veramente poco il decoro cittadino; e non mi piace che la gente sembri triste, magari perche' vivono in cubicoli?

Dopo la prima giornata, prevale di gran lunga l'emozione di di scoprire una citta' e piu' in genere una cultura nuova. Penso che rimmaro' qua un bel po'.

venerdì 12 agosto 2016

Hong Kong, è iniziato tutto così

Una settimana e partiro' per Hong Kong. Esattamente il 20 Agosto, alle 9 del mattino, saliro' su un aereo direzione Hong Kong sola andata. Ma perche'? Tutto e' iniziato a Marzo scorso...

Esattamente il 6 Marzo scorso ero in treno diretto a Brighton. Io ed Ida avevamo deciso di passare un weekend sulla ridente riviera Britannica, e durante il tragitto in treno tra Londra e Brighton ci siamo messi a chiacchierare di come vedevamo il nostro futuro, e soprattutto dove lo vedevamo.

Ho sempre desiderato viaggiare, vedere nuovi posti, esplorare nuove culture. Anni fa non mi sarebbe dispiaciuto trasferirmi da qualche altra parte nel mondo, tipo negli Stati Uniti, o Dubai, o Singapore. Dopo aver lasciato Torino, non sono mai stato nello stesso posto per piu' di due o tre anni, e l'idea di spostarmi fuori dal Regno Unito mi aveva sempre allettato.

Poi 5 anni fa sono arrivato a Londra, ho comprato casa, ho costruito un giro di amicizie.. ed una cosa tira l'altra, finisco per mettere le radici nella capitale. Il mio desiderio di viaggiare viene progressivamente fermato da una paura di non riuscire a mantenere gli impegni (qua la parola impegni e' la traduzione dall'inglese della parola commitment, lo preciso perche' non riesco a trovare un traduzione migliore) che mi son creato intorno a me. La casa prima di tutto: ho un mutuo da pagare, e l'idea di non riuscire a pagare la rata mensile per qualche motivo mi preoccupa. Poi ho un lavoro ben pagato, ed a Londra ci sono altri migliaia di lavori pagati ancora meglio da poter cercare. Per farla breve, queste preoccupazioni mi avevano fatto salire una paura che l'idea di andare via da Londra e riniziare da capo non era piu' una cosa per me.

Poi c'e' stato quel viaggio in treno agli inizi di Marzo. Ida vorrebbe viaggiare, io le ho parlato che pure io vorrei viaggiare, ma ora mi sento bloccato. Parlando, Ida mi ha fatto riflettere su queste mie paure, e sul fatto che tutte queste preoccupazioni si possono superare, basta volerlo veramente.
  • Il mutuo per la casa si ripaga semplicemente affittando la casa. Siamo a Londra, non in un paesino nel mezzo della Lucania, le case si affittano con la facilita' con cui si beve un bicchier d'acqua. Ci sono fior fiore di agenzie che gestiscono gli affitti, o su AirBnB o a lungo termine, dipende cosa si vuole.
  • Il lavoro lo si trova. Certo, fuori dal Regno o dall'Europa mi servirebbe un visto, ma dopo aver speso fior fior di £££ nel mio MBA, una buona carriera fino a questo punto, una qualificazione tecnica, non mi aspetto di avere particolari problemi.
  • Non si riparte da zero. In questi anni ho costruito abbastanza, ho salvato anche qualche soldo recentemente. Insomma, non e' proprio come quando sono andato ad Edinburgo una decina d'anni fa, dove partivo da zero. In questi anni ho costruito una rete intorno a me, che dovrebbe ripararmi da ogni problema.
Questo discorso e' venuto in concomitanza con il programma di scambio che la mia universita' organizza ogni anno. Infatti, la LBS da l'opportunita' ai propri studenti di fare l'ultimo term in un'altra top university in giro per il mondo. C'e' un processo di selezione dato il numero di posti limitato, e gli studenti sono invitati ad inviare delle preferenze sull'universita' in cui vorrebbero passare l'ultimo term e il motivo per cui vorrebbero andare. Le migliori richieste vengono premiate con l'accesso all'universita' preferita.

Ho colto la palla al balzo, e ho messo la mia preferenza per la top university di Hong Kong, la HKUST. L'idea e' che se fossi stato preso, io e Ida ci saraemmo trasferiti ad Hong Kong a Settembre. Bene, il 4 Aprile, dopo aver avuto la mia prima esperienza nei banyas pubblici di Mosca, la LBS mi comunica che sono stato accettato alla HKUST. Figata, si parte per il South East Asia!