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domenica 22 gennaio 2017

Thailandia: tutto quello che volevate sapere e nessuno vi ha mai detto (chi sa perche' poi...)

Di guide sulla Thailandia ne sono state scritte a bizzeffe. Se siete finiti su questo post per farvi un'idea generale di cosa vedere nella terra dei sorrisi, be', siete nel posto sbagliato. Ma non scappate per sempre! Tornate qua dopo aver prima consultato qualche guida seria e aver fatto le vostre ricerche su internet. Io andro' a parlare di cose che abbiamo vissuto durante la nostra avventura thailandese, aggiungendo consigli per viaggiatori backpackers e utili informazioni che non abbiamo trovato su nessuna guida o sui blog che abbiamo consultato.

Mentre tutti voi vi lamentavate del freddo che attanagliava (e attanaglia tutt'ora) l'Italia durante le feste Natalizie, io e Ida siamo scappati in Thailandia per tre settimane. Temperatura media di 30 gradi, un sole da spaccare le pietre, tintarella assicurata. Ok, ammetto che sia un po' piu' facile scappare in Thailandia quando si vive ad Hong Kong, piuttosto che farsi 16 ore di volo da Milano, con relative spese. Vantaggi di vivere da questa parte del pianeta.

Informazione di servizio. In Thailandia spesso si contratta sui prezzi, quindi i costi che indicherò di seguito sono quelli che io son riuscito a contrattare o che mi sono stati offerti durante il viaggio durante Dicembre 2016 / Gennaio 2017. Non è da considerarsi quindi un listino prezzi o qualcosa di certo quando andrete voi. L'idea è più quella di informare futuri turisti ed evitarvi fregature, anche se di pochi soldi. Capisco che non c'è un'enorme differenza tra ฿20 e ฿40, eppure credo sia giusto sapere il prezzo delle cose e non fermarsi alla prima offerta solo perché ci sembra vantaggiosa.

Nei prossimi post coprirò le seguenti mete:

mercoledì 19 dicembre 2012

Italiani in vacanza a Londra

Non mi ricordo se in passato ho gia' scritto un post su questo tema. Chissene, lo riscrivo. Questo post sara' volutamente razzista e tirera' fuori i peggior stereotipi: di nuovo, chissene - sono Italiano, posso parlar male dei miei connazionali. Analizzero' gli Italiani a Londra come un documentario di Quark sugli animali della Savana. Quando leggerete questo post, dovete immaginarvi la voce del tizio dei documentari di Quark che vi descrive queste gli atteggiamenti, le abitudini, i movimenti del branco ecc.

Tutto quello che vado a raccontare e' tratto da esperienze nei passati 6 anni. Ho assistito di persona a tutti gli eventi.

Gli Italiani in vacanza a Londra si dividono in tre categorie: famiglie, gruppo di amici misto, gruppo di amici unisex. Oggi mi concentro sulle famiglie.

Famiglie.

Le famiglie sono il mio gruppo preferito. Solitamente composte da padre, madre e due figli (questi ultimi un po' paffutelli, ma varia da stagione in stagione), le famiglie Italiane a Londra sono addobbate tipo spedizione antartica, anche fosse il 15 di Agosto - pantaloni di flanella, piumino che ha segnato la vita ad almeno 10 oche, sciarpa kilometrica e cappello di fustagno sono i tratti tipici. All'interno di questa armatura, la temperatura si aggira intorno a quella del sole, ma gli Italiani non sembrano patirne, anzi, guardano con disprezzo i locali che si aggirano in jeans e felpa.

La mamma in genere e' il capo branco. Si aggira minacciosa con una mappa della tube di Londra, preziosa come la mappa di Zelda. Anche con la mappa in mano, non si fida troppo di quello che c'e' scritto sopra - mai fidarsi dei leaflet gratis, specialmente se arrivi dall'Italia. Di conseguenza, la tipica famiglia Italiana in vacanza a Londra circonda qualsiasi mappa della tube in stazione, in un chiaro intento di non far vedere la mappa ad altri, e col dito percorre miglia e miglia di linea ferroviaria sulla mappa. Per poi perdersi puntualmente il treno.

Salgono sulla metro, riescono ad ostacolare tutte le 10 uscite anche se sono in 4, e si mettono in viaggio. Poi il panico, il terrore nei loro occhi. Il treno si ferma, ed il conduttore inizia la sua tiritera sul perche' il treno e' fermo. "We're being held at a red signal, we'll be on the move shortly". Oddio cosa ha detto. Oddio i tedeschi hanno ripreso i bombardamenti di Londra e non possiamo muoverci. Oddio i Maya avevano ragione. Poi il treno riparte, e tornano a respirare. Fino alla stazione dove devono scendere. La preparazione alla discesa e' paragonabile solo alla partenza dei 100 metri: tutti attaccati porte 10 min prima che il treno vada a fermarsi, figli davanti, mamma e papa' dietro. Appena la porta si apre, la mamma spinge i figli fuori, e tutti scappano dalla metro come se non ci fosse un domani. Cazzo, tanta fatica per trovare la metro giusta, almeno goditi il viaggio.

In giro per Londra, la famiglia Italiana non ha particolari tratti distintivi. A parte rischiare la vita ogni volta che attraversa la strada - un problema che accomuna un po' tutti gli Europei in genere - la famiglia si muove rapida per la citta', in genere apprezzando la pulizia del centro, gli scoiattoli in Hyde Park e commentando i prezzi alti delle attrazioni e dei dei taxi. Commenti razzisti su donne col nijab non si sprecano, e sono solo sorpassati da quelli sulla gente con una pinta in mano. Societa' malata, dicono loro.

Ad un certo punto, la fame prende il sopravvento. Sono in genere le 9 di sera, quando la famiglia Italiana in vacanza a Londra decide di andare a mangiare. Perche' anche se la fame e' arrivata alle 5 del pome, la famiglia Italiana non puo' mangiare alle 5 del pome. E neanche alle 6. E' una di quelle regole Italiane non scritte, tipo che il pasto si puo' solo consumare su un tavolo con una tovaglia o che il pasto consiste in tre portate.

Una volta trovato un ristorante dove mangiare, la famiglia Italiana da il meglio di se. Un po' di imbarazzo all'inizio quando il cameriere chiede "how many?" e il papa' risponde "fud", ma poi a gesti si capiscono. Una volta seduti, la mamma addobba la tavola col suo mini-dizionario italiano inglese, ed inizia la traduzione di tutto il menu', quello dello scorso anno e quello dell'anno precedente. Il cameriere si spazientisce un po', dopo che per la quinta volta e' stato mandato via perche' la mamma e' riuscita solo a tradurre gli ingredienti del primo starter. Si fanno oramai le 10, il ristorante sta quasi chiudendo, il cameriere si fa insistente e alla fine la famiglia desiste. Fish & Chips. Il padre inizia a lodare le qualita' del merluzzo fritto e del pure' di piselli, neanche fosse foie gras e tartufo. Mezza pinta per lui (mezza sega), coca cola per lei e i figli. Si accordano sul fatto che il vino in Inghilterra non sara' mai come quello in Italia, e lasciano perdere.

lunedì 13 aprile 2009

E anche Pasqua e' passata

Come al solito, le vacanze volano. E questi 3 giorni sono letteralmente volati.

Ho fatto che tornar giu' a Torino quest'anno per Pasqua: l'altr'anno avendo in previsione di andare a Venezia tre o quattro volte durante l'estate, avevo saltato l'appuntamento pasquale in Italia. Quest'anno invece non mi son tirato indietro. E' stata una maratona di spostamenti, uscite, incontri programmati e inaspettati: staro' diventando sempre piu' vecchio, ma sti tre giorni mi hanno sfiancato.

In questo viaggio, per la prima volta..
  • Ho volato con British Airways da Gatwick a Torino. Arrivare a Gatwick a Darlington e' una palla assurda: bisogna andare da Darlington a Kings Cross, metro fino a Victoria, e poi da li' a Gatwick. Cosa che ci si mette 3 ore 1/2, pagando £72.50: vale la pena? British e' comoda pero' cazzo: ti scegli il posto, in volo ti danno un sandwich e una bibita, ed il personale e' sicuramente piu' gentile che quello di Ryanair. E non c'e' coda al check in. Ah, e costa meno di Ryanair.
  • Ho cercato fortemente di beccare tutti quelli che conosco nei giorni in cui ero giu': ovviamente non ci son riuscito, perlomeno devo dire che ho trovato quasi tutti quelli dell'uni. Che e' gia' un bel risultato, di cui ne vado orgoglioso.
  • All'andata non ho conversato con nessuno in aereo. Avevo a fianco a me una coppia di ispanici, e probabilmente il mio livello di spagnolo non mi permette ancora di fare un colloquio inutile con delle persone che vogliono solo farsi i cazzi propri e non star sentire a me. Mi son rifatto al ritorno, conversando con due vecchiette inglesi, di cui una era la copia sputata di Miss Marple.
  • Son andato a fare shopping con Papa'! E mi son impressionato dalla gente che c'e' nei negozi, e da quanto comprano. Alla facciazza della recessione, sembra che tutti abbiano gran soldi in Italia: son contento per loro!
  • Son in treno, e pur non avendo la prenotazione, ho trovato un posto con tavolino libero. Mi sa che domani spunta il sole.
Invece, certe cose son rimaste uguali...
  • La spocchia dei poliziotti all'aereoporto di Torino: sempre noiosi ed arroganti. Un corso di buone maniere potrebbero pagarglielo!
  • Torino, a parte la facciata del teatro Carignano, e' sempre uguale. Meglio cosi'.
  • I truzzi, pure quelli son rimasti uguali. Forse non di numero, secondo me aumentato in maniera spaventosa, ma nei modi. Domenica mattina ho preso il treno per andare a Savigliano per vedere i miei nonni: ho auvto la fortuna di sedermi proprio a fianco di un branco di truzzi, scesi poi in massa a Villastellone. Non ho potuto fare a meno di ascoltarli per una mezz'oretta, dato che il loro tono di voce era piu' alto della musica a tutto volume sparata nelle mie orecchie dall'ipod. E cosi' ho scoperto che minchia oh, ma lo sai che ieri c'erano la Gessica e la Debborahh che minchia erano troppo in tiro, e allora oh io e Salvo ci siamo iniziati a strusciare contro perche' che minchia devi fare cioe', e minchia la Gessica poi ci stava oh, ed e' troppo porca quella minchiassai oh.. potrei andare avanti per 20 minuti circa, il tempo che un TAF ci mette da Torino a Villastellone. Da Villastellone a Savigliano o cosi' cercato di pitturare nella mia testa Gaetano (il capo branco che parlava) e Jessica, sui 35 anni, sposati, 10 figli, disoccupati (loro e i figli), che votano Berlusca perche' portera' un cambiamento vero e che se la prendono con gli immigrati che rubano il lavoro. E pensavo che non e' troppo diverso da cio' che si vede a Darlington.
To be continued..

lunedì 29 dicembre 2008

Auguri di buon Natale e felice anno nuovo dalla redazione

E' da un po' che non scrivo, vediamo che e' successo in queste ultime settimane.

Dopo i vari incidenti che mi son capitati, il mio padrone di casa mi ha gentilmente offerto il suo garage per preservare la macchina durante la mia assenza. Gia', forse non l'ho detto: ho passato una settimana a Turin, la settimana di Natale.

Come al solito sul volo per Torino ho incontrato Chiara, e ci siamo un po' aggiornati sulle avventure dell'anno trascorso.

Il fajitas party quest'anno e' stato all'insegna di un pollo un po' piu' duro del solito: ho infatti imparato a mie spese che il 'durello' e' effittavamente una parte 'dura' del polletto, e si abbina poco con la fajitas, che richiede petto o coscia. Vabe', sara' per l'anno prossimo.

Non son riuscito ad incontrare tutti durante questa settimana trascorsa, direi che ho trovato circa la meta' delle persone che volevo: mi rifaro' la prossima volta.

Torino e' parecchio fredda. Rispetto a qua dove sono, Torino sembra il polo nord. Non chiedetemi perche', ma qui non fa mai cosi' freddo come a Torino. Un esempio su tutti: ieri son andato a fare la spesa al Morrisons, in felpa. Se fossi andato all'Auchan a Torino in felpa, sarei morto ibernato.

Ho ufficialmente deciso che torno a sciare, il prossimo anno. Niente tavola, solo sci. Ma dal prossimo inverno.

Il volo di ritorno e' stato un po' tribolato. Prima l'aereo ritardato di un'ora e mezzo alla partenza, poi io che son stato male causa stomaco vuoto (per fortuna ho chiacchierato come al solito tutto il tempo, sono il terrore dei miei vicini di sedile). Arrivato a Stansted ovviamente avevo perso il treno, ho dovuto aspettare un'ora per quello dopo. La coincidenza a Peterbrough con il treno per Darlington era saltata pure quella, cosi' aspetto un'altra ora per il nuovo treno.. alla fine della fiera son arrivato a casa alle 8 di sera. Contando che ho lasciato casa alle 9 del mattino, il viaggio e' durato 11 ore. Credo che avrei fatto prima in treno.

A proposito di viaggio, sto cercando una via alternativa per andare a Torino da Darlington: suggerimenti sono ben accetti.

Morale della favola (o del post): questo Natale e' stato migliore di quello passato. A breve festeggero' il mio secondo anno di permanenza nel Regno Unito, ricorrenza che mi dicono cadere il 19 Gennaio. Si accettano scommesse su dove trascorrero' il prossimo capodanno!

martedì 28 ottobre 2008

Forse non tutti sanno che

Oggi, oltre ad essere Diwali, e' anche Oxi Day in Grecia. L'Oxi Day, ovvero "il giorno del No", e' celebrato il 28 Ottobre, in quanto nel 1940 il nostro grande duce ricevette un sonoro Oxi ("No" appunto) alla richiesta di far entrare le truppe italiche in Grecia all'inizio della seconda guerra mondiale. Vedi, uno chiede pure il permesso, e questi non si lasciano invadere tranquillamente. Che cafoni.

domenica 20 luglio 2008

E' andata!

Ho passato gli scritti dell'esame di stato!

Incredibile ma vero, sono stato ammesso all'orale, che si terra' il 2 Settembre di nuovo a Venezia. L'orale: non ho assolutamente idea di cosa possano chiedermi. Se per gli scritti ho inventato alla grande, per l'orale mi sa dovro' dare il meglio della mia fantasia!

Ne approfittero' comunque per passare una settimana a Torino, e cercare di nuovo di vedere un po' tutti, e perche' no fare anche un salto al mare.

Una buona notizia dal fronte dei voli a basso costo. In un po' di post precedenti mi ero pesantemente lamentato della situazione squallida di Torino Caselle: per l'inverno Ryanair ha riportato da uno a due i voli giornalieri Stansted - Torino, ed Easyjet operera' il Luton - Torino ogni Venerdi', Sabato e Domenica. I prezzi di Easyjet sono lievitati sonoramente, e Ryanair segue la stessa tendenza: chiedono circa £60 a viaggio ora, prenotando ora per Natale. Un po' caro per me.

Per andare a Venezia invece ho trovato un economico Jet2 che da Leeds mi portera' a Bergamo, e poi da li' in treno a Mestre.

giovedì 10 luglio 2008

Vado via da casa

Vado via da casa per tornare in Italia, due volte, per 4 giorni ogni volta.

L'esame e' andato come e' andato e non ho voglia di parlarne: e' andato una merda insomma. Ma chi se ne frega, mi diranno qualcosa a fine Luglio o piu' probabilmente ad Agosto. Alla fine sono tornato in Italia un po' di giorni per ritrovarmi con tutti, amici, parenti e genitori. E mi mancavano, erano 7 mesi che non tornavo in Italia.

A differenza di quanto e' successo a Natale, stavolta torno indietro davvero molto contento. Sono stato poco giu', ma e' stato il tempo giusto per ritrovarmi con molta gente (non tutti, ed e' l'unico peccato di questa mini vacanza: mi rifaro' a Settembre spero, che torno giu' qualche giorno). Quindi boh, grazie a tutti per queste serate trascorse insieme!

Ah, mancheranno i video di queste notti per ragioni varie, magari riesco ad estrapolarne qualche foto.

giovedì 13 marzo 2008

Washington

Dovevo scrivere in inglese, ma non lo faccio.

Non c'ho voglia. Inoltre la maggior parte delle visite, stando a Google Analytics, arrivano dall'Italia, quindi non vedo perche' debba scrivere in inglese!

La macchina si e' di nuovo rotta, ed e' stata di nuovo riparata. La cosa noiosa e' che questa nuova rottura e' arrivata proprio nella settimana in cui avevo un corso di web development nel ridente paesino Washington. Washington, ovviamente in UK, rimane 30 miglia a nord di Darlington. Non e' collegato con il treno, quindi ho dovuto usare la combo treno-taxi: treno fino a Chester-Le-Street, e poi taxi fino alla societa che teneva il corso (la Xpertise, tanto per cambiare!).

Il corso e' stato interessante, una lunga ed approfondita ispezione al modo di sviluppare web applications con C#.NET e VB.NET.

La palla e' stato il taxi, ogni giorno. Al mattino io in genere ho poca fame, e ancor meno voglia di parlare. O mi metto in macchina e ascolto la radio, o in treno con l'ipod. Ma in taxi, col taxista che ha voglia di far due chiacchiere, e' una tortura. E di dove sei, e come mai sei qua, e preferisci l'Italia o il nord-est, e il cibo, ti trovi bene? E che due palle! Ho sonno, non me ne frega nulla di sapere la tua vita, fregatene della mia! Il peggio l'ho avuto a ribeccare gli stessi taxisti, che, non sapendo piu' cosa chiedermi, iniziavano a richiedermi le stesse cose.

Dopo un weekend passato a Londra con i miei, son tornato bello carico Lunedi' a riprendere la macchina dal carroziere. Ed una bella mazzata mi aspettava. Han dovuto cambiare la testa del motore, e varie parti che si erano corrotte. Il problema era che dalla testa usciva pressione che entrava nel sistema di raffreddamento, la pressione faceva saltare valvole e quant'altro e il raffreddante usciva. Morale della favola, esci un po' di centoni e hai la tua macchina indietro.

gota geta train 2go c a girl allda way in manchesta!

martedì 26 febbraio 2008

ITIL, PS3, COD4, LON e nuova casa

Tanta carne al fuoco, sara' anche perche' e' da un po' che non scrivo.

Iniziamo con l'ITIL. Sono finalmente certificato in Foundations of IT Service Management Based on ITIL V3. Mica poco, eh? Ora, dovessi spiegare cosa sia il Service Management, mi troverei un po' in difficolta'. A grandi linee consiste in un insieme di regole per fornire al meglio servizi all'utenza. Questo e' tutto quello che so! E' una cosa noiosa, a tratti inutile, ma pare sia buona per il tuo curriculum. Durante l'esame ho conosciuto una ragazza, con cui ho parlato un po' di lavoro e argomenti simili. Si', son capace a parlare solo di quello con le ragazze. Abbiam parlato appunto dell'ITIL, e di un'altra qualifica che lei avrebbe sostenuto il giorno dopo, chiamata PRINCE2, che tratta il project management. Ho una mezza idea di provare anche quella, magari questo autunno, sempre che la Atos me la sponsorizzi.

PS3 e COD4. La Playstation mi ha cambiato la vita, lo sento. E' una figata assurda. Assurda quanto il prezzo: £339 per avere console, un joypad e 3 giochi, di cui uno bello (COD4, ovvero Call of Duty 4). A parte questo, e' bella, nera luccicante, atteggiamento aggrssivo. Funziona da stazione multimediale, ha un HD da 40Gb, si collega ad internet via wifi, i controller sono wireless, bluetooth per l'auricolare.. insomma, sta veramente un pezzo in la. Call of Duty 4 poi e' qualcosa di inumano: il gioco per se e' caruccio, ma in multiplayer, contro altra gente vera, e' spettacolare! Sono completamente drogato, e anche se sono abbastanza scarso per ora, a forza di andare a dormire alle 4 di notte sparando ad arabi e russi qualcosa imparo. Ho anche altri due giochi, Ridge Racer 7 e MotorStorm, che non ho ancora provato: son ancora li implasticati.

LON, Londra. Son stato lo scorso weekend a Londra con Ale, ed ho potuto finalmente farmi un bel giretto. Abbiam alloggiato al Park Inn, ed una doppia l'abbiam pagata £89 a notte. Non male per un 3 stelle a nord di Hyde Park. Londra da turista e' tanto bella quanto da lavoratore. Solito giro per tutti i palazzi, chiese e monumenti famosi: la cosa piu' seria comunque e' stato l'acquisto del cappello a tuba lungo con la bandiera inglese sopra! Torno a Londra il prossimo weekend che vengono su i miei: di nuovo un altro giro per la capitale.

Per quanto riguarda la nuova casa invece non so ancora molto. Io e Rob siamo andati a vedere un flat qui dietro a dove viviamo. Lui e' intenzionato ad aprire un mutuo, ma dubito ce la faccia da solo a pagar tutto. Quindi gli ho proposto un mutuo insieme, vediamo cosa ne verra' fuori. L'appartamento e' nuovo, caruccio, al piano terra: avrei quindi a disposizione il giardinetto per i barbecue!

lunedì 28 gennaio 2008

Una gita a...

La settimana enigmistica non mi manca per nulla, il titolo serve ad introdurre il mio weekend.

Alla fine ci sono ritornato ad Edinburgh. Con la mia nuova macchinina (il prossimo post lo dedichero' a lei!) ho percorso l'A68 all'andata e l'A1 al ritorno. Tre ore e mezza a viaggio, sette ore complessive, per mettere davvero una pietra sopra alla vita da universitario.

Edinburgh con la macchina e' piccola. Dal bypass al centro ci saranno 10 minuti scarsi: quando andavo al centro commerciale, che si trova nei paraggi della circonvalla, col bus il viaggio mi sembrava lungo una vita.

Ho passato il weekend a casa di Craig, che mi ha gentilmente ospitato: ho finalmente potuto notare che Craig ed i suoi amici hanno un fortissimo accento scozzese. Non me n'ero mai accorto quando ero la, probabilmente perche' e' stato il primo posto dove sono atterrato quando son arrivato in UK, e mi sembrava normale che tutti parlassero in quel modo che ora trovo buffo. Il weekend e' andato giu' bene: son andato con Adam, che pure lui ha studiato all'uni di Edi e voleva rivedere i suoi vecchi conoscenti; cosi' ho passato due giorni con amici vecchi e nuovi, accompagnati da massicce dosi di alcool, musica, fumo e quant'altro.

Non posso che trarne tristezza io da questi viaggi. Rivedere il flat in Nicolson St mi ha fatto venire alla memoria tanti episodi successi lo scorso anno in quella casa, quando ancora ero studente. Lo stesso e' successo rivedendo il club, le strade, i negozi: un salto nel passato. Constatare che e' tutto finito e' un po' triste.
Con gli amici li' e' stato un po' la stessa cosa con gli amici a Torino. Bello rivederli ma..

Questo mi ha portato a pensare un po' alle relazioni che ho con i miei amici. Gran parte della gente che conosco ha una sua cerchia di amici, e rimane tranquilla e felice con quella, frequentandosi sempre e comunque. Io no. A parte Giorgio, amico d'infanzia, e qualche altra rara eccezione, ho sempre avuto gruppi di amici "a tempo e a scopo": quelli del liceo, quelli del primi anni d'uni, della fine dell'uni, della specialistica, di Edinburgh, e ora di Darlo, per citarne alcune. Non ho mai mischiato i gruppi, e quando ci ho provato ho avuto scarso successo. Questa frammentazione e' un po' dovuta al mio modo d'essere ed alla mia vita (che e' un po' conseguenza del mio modo d'essere), e devo ammettere che e' interessante conoscere sempre nuova gente, ed e' allo stesso tempo triste sapere che dopo un po' li lascerai. E tornare poi a trovarli funziona poco e male, come gia' si e' visto a Torino, come si e' visto a Edinburgh.

domenica 13 gennaio 2008

Cosi' son finite le vacanze di Natale

Son tornato a casa. Finalmente.

Non dico che son stato a male a Torino queste due settimane, diciamo che son stato molto contento di tornare a Darlington. Avevo aspettato queste vacanze per un bel po', e quando son poi arrivate non mi hanno soddisfatto pienamente. Rivedere i miei ed i miei amici e' stato bello da un lato, strano dall'altro.

Partiamo dal fatto di aver passato due settimane a casa a Torino, anzi, nella casa dei miei a Torino. Al mattino, quando mi svegliavo, mi sembrava di alzarmi e di andare in uni. All'inizio e' stato simpatico, gli ultimi giorni e' stato pesante invece. Mi sentivo abbastanza legato a casa dei miei: pur essendo simpatico essere chiamato per cena, mi mancava decisamente uno spazio mio. O meglio, mi ricordavo di quando non lo avevo. Nonostante tutto avevo comunque voglia di passare un po' di giorni con i miei, e son contento di averlo fatto.

Con gli amici e' stato anche strano. Son uscito spesso, ho organizzato feste e son andato in giro, sia per capodanno, sia a mangiare fuori. E' stato bello sentire un po' tutti di nuovo, dai vecchi amici, a quelli del liceo, a quelli dell'uni: nuove storie da raccontare, nuove storie da sentire. Eppure c'e' stato qualcosa che non funzionava. Non in particolare con qualcuno, neanche per una particolare questione: una sensazione, che avevam perso qualcosa che ci accumunava. Magari la faccio piu' grande di quanto sia effettivamente, ma questa sensazione l'ho avuta. E non sono l'unico: il mio amico qua a Darlo, Giuseppe, ha avuto la stessa impressione passando le vacanze di Natale a casa. Anche lui e' via da un anno.. coincidenze?

Torino ed in generale l'Italia e' stata la delusione piu' grossa. Tralasciando problemi vecchi e nuovi del belpaese, di cui solo Grillo crede che all'estero qualcuno li consideri, sono rimasto un po' stranito dalla gente. A parte i commessi a Torino con cui ho avuto da parlare: uno che mi fa, appena entro "mi dica, ma un po' veloce"; un altro che quando gli chiedo se hanno delle cose non di marca mi risponde "ma chi le compra?". Giravo per la citta', vedevo tutti i ragazzi griffati dalla testa ai piedi, i negozi carissimi, mi chiedevo come la gente possa comprare tutte quelle cose. Cacchio, piangon tutti miseria dal mattino a sera, con stipendi indecenti e tasse ignobili, ma alla fine se i negozi hanno certi prezzi e' perche' la gente compra. Io, nel mio piccolo, mi son rifiutato. Ho solo dato 5€ per un cappellino in una bancarella di via Po.
Poi be', gli uffici pubblici son rimasti sempre uguali, forse non ero solo piu' abituato.

Per finire, all'andata sull'aereo ho conosciuto una ragazza, Chiara, che ha appena iniziato a lavorare a Londra e che tornava pure lei per le vacanze a casa. Ho reincontrato poi Chiara sul volo di ritorno, che pure lei tornava in Inghilterra. Mi son sentito molto pendolare aereo.

venerdì 28 dicembre 2007

Natale

Natale, nuovo anno, new blog.

Sono a Ceretto, dove ho passato Natale, Santo Stefano e qualche giorno in compagnia dei nonni e dei miei. Anche del nuovo gatto bianco Fuffi, che ha rimpiazzato il gatto rosso Bertu sgozzato brutalmente dall'alano Bubi. Il ciclo della vita, o la vittoria del piu' forte contro il piu' debole.

Venerdi' scorso son tornato a Torino. Un'ora di ritardo per il volo, ma il viaggio e' stato piacevole: ho conversato tutto il tempo con un signore italiano che lavora da sei anni in Inghilterra, che mi ha chiarito molti aspetti ancora oscuri della burocrazia inglese. Parlo raramente con la gente sui mezzi pubblici, in genere e' gente montata e seccante. Per fortuna qualche volta la razza umana mi smentisce.

La notte l'ho poi trascorsa ai Fratelli Marx, un disco-pub in corso Regina. Festa di laurea di Tony e Simo, ci siam divertiti parecchio. Anche veder Luca sverso per terra! Sera dopo festa di laurea di Ivan e Micky allo Scapadaca', anche li' e' stato simpatico, in particolare il panino da Gino il Panino.

Le giornate son passate in giro per Torino, con Ale e Gio, alla ricerca della Wii, che pare introvabile. Ci son gli scaffali pieni di Psp, Ps3, Xbox e quant'altro, ma niente Wii. Che cazzo, possibile che tutti la vogliano?

Il nuovo anno portera' un nuovo blog, a grande richiesta in Inglese. Questo e' l'indirizzo.

lunedì 23 luglio 2007

Fuga da Torino

Due giorni a Torino. Ma che caldo fa?

Dopo la batosta del colloquio alla IBM, arrivo Lunedi' notte a Caselle. Se non altro, IBM mi ha pagato l'andata del viaggetto a Torino! Assenzio con Giorgio al 21, mi mancavano le vecchie sane alcoliche abitudini. E' l'una di notte e fa un caldo fottuto.

Martedi' mattina sveglia presto, Ricky si laurea. 102, complimenti Ricky! Un altro dottore fancazzista in circolazione. Dottore triennale.. Dottorino va. Tornare in dipartimento fa un certo effetto: cinque lunghi anni passati li dentro a studiare (due a cazzeggiare, tre a studiare). Ho dei bei ricordi. Incontro un sacco di compagni che stanno ancora finendo, alcuni della triennale, altri della specialistica. Ma mi sto sciogliendo dal caldo.

Pomeriggio in segreteria studenti a ritirare i miei moduli per la laurea di Settembre (laurea Magistrale la mia, Ricky!), quindi faccio un salto da Simone per un saluto a tutta la comitiva.
Veloce cena a casa, quindi di nuovo fuori: saluto Ale, che mi aggiorna sul nuovo impiego all'Accenture, quindi raggiungo Depa, Raffa, Ivan, Micky, Fabio e Ricky in chupiteria a Rivoli. Ultima sera, ultima sudata.

Mercoledi' mattina sempre piu' intontito becco la prof relatrice, che mi dice di spicciarmi a scrivere la tesi. Ma che cazzo, non e' che sia proprio con le mani in mano di sti tempi. Comunque mi firma due carte per la segreteria, quindi mi fiondo in Via Santa Croce e presento tutti i moduli per la domanda di laurea. La parte burocratica e' finita! Gia' che chi sono faccio che ritirare la pergamena della mia laurea triennale. Alle 2.50 ho l'aereo, e verso le 8 son di nuovo a casa. Casa mia, Nicolson Street. 12 gradi, ora si ragiona.

martedì 12 giugno 2007

Highlands

L'altra settimana sono stato sulle Highlands con i miei.

Paesaggi magnifici, non ho assolutamente parole per descriverli, quindi vi rimando al link con le foto che c'e' sulla destra. Anzi, ora sto creando la mappa del viaggio su My Maps di Google.. vediamo come viene! Riesco anche a likare qualche foto alla mappa: stupendo!

Potete seguire il giro su questa mappa.

Domenica (rosso):
Ritiriamo la macchina all'Avis, passiamo al b&b dei miei per raccogliere tutte le valigie e successivamente a casa mia per prendermi lo zainetto. La giornata promette bene, un bel sole, e faccio pranzo con una pizzetta da Domino.
Si parte da Edinburgh, direzione Fort Williams. Nei pressi di Stirling inizia a diventare nuvolo, e qualche miglio dopo inizia a piovere. Porca zozza.. piove anche tanto!
Passiam sotto il Ben Nevis, ma si vede nulla dato che ci son le nuvole basse. I paesaggi sembrano lunari: nessuna vegetazione, distese di nulla a perdita d'occhio.. mai vista una cosa simile!
Fort Williams non mi pare una gran cosa: forse anche perche' il tempo e' brutto, non c'e' proprio nulla da vedere. Proseguiamo cosi' per Fort Augustus, dove decidiamo di fermarci la notte. Troviamo un simpatico b&b, e dopo una lauta cena a nanna. Io ero stanco morto che eran due notti che non dormivo causa discoteca - levatacce!

Lunedi' (blu):
Facciam un giro del Loch Ness (non potevamo non vederlo, dai!) e ci dirigiamo verso Skye. Quest'isola e' veramente stupenda! Insenature bellissime, una natura davvero spettacolare. La giornata e' anche assolata, uno spettacolo puro.
Visitiamo il museo della vita dell'isola, che non si fa ricordare: oggetti e utensili che ho identici in campagna. Anche il castello di Dunvegan non e' bellissimo, solo i giardini si salvano. Si dorme a Dunvegan, presso un b&b di un simpatico signore.

Martedi' (verde):
Si fanno tante miglia: si esce da Skye, e ci si addentra nella Scozia. Prima Inverness, poi Huntly e il suo castello (o quello che ne rimane), quindi Dufftown, la cittina del whisky. Visitiamo la distilleria della Glenfiddich, e devo dire che ne e' valsa la pena. Ovviamente ho dovuto poi portarmente a casa una bottiglia :P
Si scende fino a Ballanter, dove ci fermiamo a dormire. A cena trovo un ragazzo italiano che fa il cameriere da 12 giorni, in quel paese dimenticato da dio: c'e' qualcuno che sta peggio di me!

Mercoledi' (giallo):
Passiamo dal castello di Balmoral, ma pare non ne valga la pena entrar dentro, cosi' ci dirigiamo verso il castello di Glamis, molto bello questo. Si scende quindi a Dundee, che boh, gia' solo dalla macchina dice poco.. proseguiamo per St Andrews, che invece trovo davvero stupenda. Penso che meglio di Edinburgh qua ci sia solo St Andrews: la cattedrale, il castello sul mare: fantastica!

Insomma, il giro della Scozia e' stato spettacolare per i paesaggi, un po' meno per i castelli, che francamente credevo di trovarne di piu' e in miglior stato. Ne vale comunque la pena per me farsi sto bel giretto, in particolare per l'isola di Skye.

giovedì 3 maggio 2007

Progressi

Cosa sta succedendo in questo periodo?

Ieri mi e' arrivata una lettera, dove mi han comunicato il mio NIN: finalmente sono a posto! Ora devo solo aspettare la tessera plastificata fika con tutti i dettagli, ma la cosa piu' importante e' numero.

Il lavoro in discoteca procede bene, ma procede meno. Pare che in sto periodo ci sia molta gente che gira intorno al locale, quindi dobbiamo fare i turni: cosi' l'altra settimana e questa lavoro solo di venerdi' sera. Poco male, ho il sabato libero per alcolizzarmi!

Son stato a Torino una settimana, a meta' Aprile (non l'avevo ancora detto!): ho dato tre esami, di cui uno passato bene (30), uno un po' schifo (24) ed ora sto aspettando l'esito dell'ultimo. Il primo ovviamente l'ho gia' registrato, gli altri due devo vedere se mi conviene rifarli o accettarli cosi' come verranno: vedro' quanto incideranno sul voto di presentazione alla tesi. Tornare a casa e' stato bello, rivedere tutti gli amici.. insomma, un po' mi mancava!

Ho finito la parte implementativa della mia tesi! Dalla prossima settimana si inizia quindi a scrivere l'agoniato dissertation, in inglese: prima scrivero' la scaletta, quindi un riassunto di venti pagine, e poi procedero' a sviluppare e ad analizzare i punti della tesi. Per meta' Luglio dovrei aver tutto finito.

Si va a Londra! Il 26 e il 27 Luglio saro' a Londra, in occasione del Pasta Workshop, probabilmente dovro' esporre il lavoro su Dizzy che ho fatto.. spero ci scappi anche una pubblicazione!

Ora devo muovermi per l'internship presso qualche azienda per quest'estate. Purtroppo il prof qua non mi sa aiutare, quindi mi sa che dovro' cercare io in prima persona qualcosa da fare: non ho ancora bene idea di come cercare e di cosa cercare, spero in sto weekend di chiarirmi meglio le idee, anche perche' l'estate si avvicina!