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venerdì 11 febbraio 2011

Ennesimo post su Ryanair

Io davvero non li capisco. Spiegatemi qual'e' la ragione per avere un volo da East Midlands a Torino due volte all'anno. Non due volte al giorno, non due volte alla settimana, e neppure due volte al mese: due volte all'anno. Quindi, se volete accaparrarvi un volo EMA - TRN, sappiate che potete volare solo il 19 ed il 26 Febbraio.

lunedì 22 febbraio 2010

Rotte aeree

Andando a Los Angeles, mi ricordo di esser passato sopra la Groenlandia. In quel momento mi ero chiesto: "Perche' diavolo passiamo sopra la Groenlandia?". Riflettendoci un po' su, il tragitto da Londra a Los Angeles passando per la Groenlandia e' decisamente piu' breve che qualsiasi altra strada.

Se siete curiosi di vedere quali sono le rotte aeree tra due o piu' punti nel mondo, Great Circle Mapper fornisce parecchie informazioni in merito, come la miglia macinate durante un volo, informazioni sugli aereoporti ecc.

Avessi nulla da fare, mi piacerebbe provare a mettere tutti i voli che ho fatto in 27 anni per vedere quante miglia ho percorso in aereo. Avessi nulla da fare appunto.

giovedì 7 gennaio 2010

Da Newcastle a Torino

Andare da Newcastle (e dintorni) a Torino (e dintorni) e' sempre piu' complicato ogni anno che passa. Voli diretti non ce ne sono, e gli unici voli per l'Inghilterra da Torino sono a Londra (Luton con Easyjet, Stansted con Ryanair, Gatwick con BA) e un giorno alla settimana Bristol e East Midlands con Ryanair. Insomma, Galles, Nord Inghilterra e Scozia son completamente tagliate fuori.

Direte voi: e chi diavolo ci va nel Nord dell'Inghilterra? Be', io, tanto per cominciare!

Newcastle Airport e' l'unico ad avere un po' di voli papabili.
  • Airfrance va a Torino passando per Parigi in 4 orette circa, e provero' questo volo ad Aprile. Costa £250 circa
  • Flybe vola a Gatwick dove si puo' prendere BA per Torino. Lo prendero' penso quest'estate, dato che costa meno (sui £180)
  • Easyjet vola a Stansted dove si potrebbe prendere l'aereo per Torino: non fosse che Ryanair parte alle 6 del mattino, quindi bisogna arrivare li' la notte prima. Inutile.

Il risultato e' che tocca sempre prendere due voli, ma almeno evito di passare tutto un giorno intero scarrozzato di qua e di la in macchina, pullman, treno, aereo.

lunedì 13 aprile 2009

E anche Pasqua e' passata

Come al solito, le vacanze volano. E questi 3 giorni sono letteralmente volati.

Ho fatto che tornar giu' a Torino quest'anno per Pasqua: l'altr'anno avendo in previsione di andare a Venezia tre o quattro volte durante l'estate, avevo saltato l'appuntamento pasquale in Italia. Quest'anno invece non mi son tirato indietro. E' stata una maratona di spostamenti, uscite, incontri programmati e inaspettati: staro' diventando sempre piu' vecchio, ma sti tre giorni mi hanno sfiancato.

In questo viaggio, per la prima volta..
  • Ho volato con British Airways da Gatwick a Torino. Arrivare a Gatwick a Darlington e' una palla assurda: bisogna andare da Darlington a Kings Cross, metro fino a Victoria, e poi da li' a Gatwick. Cosa che ci si mette 3 ore 1/2, pagando £72.50: vale la pena? British e' comoda pero' cazzo: ti scegli il posto, in volo ti danno un sandwich e una bibita, ed il personale e' sicuramente piu' gentile che quello di Ryanair. E non c'e' coda al check in. Ah, e costa meno di Ryanair.
  • Ho cercato fortemente di beccare tutti quelli che conosco nei giorni in cui ero giu': ovviamente non ci son riuscito, perlomeno devo dire che ho trovato quasi tutti quelli dell'uni. Che e' gia' un bel risultato, di cui ne vado orgoglioso.
  • All'andata non ho conversato con nessuno in aereo. Avevo a fianco a me una coppia di ispanici, e probabilmente il mio livello di spagnolo non mi permette ancora di fare un colloquio inutile con delle persone che vogliono solo farsi i cazzi propri e non star sentire a me. Mi son rifatto al ritorno, conversando con due vecchiette inglesi, di cui una era la copia sputata di Miss Marple.
  • Son andato a fare shopping con Papa'! E mi son impressionato dalla gente che c'e' nei negozi, e da quanto comprano. Alla facciazza della recessione, sembra che tutti abbiano gran soldi in Italia: son contento per loro!
  • Son in treno, e pur non avendo la prenotazione, ho trovato un posto con tavolino libero. Mi sa che domani spunta il sole.
Invece, certe cose son rimaste uguali...
  • La spocchia dei poliziotti all'aereoporto di Torino: sempre noiosi ed arroganti. Un corso di buone maniere potrebbero pagarglielo!
  • Torino, a parte la facciata del teatro Carignano, e' sempre uguale. Meglio cosi'.
  • I truzzi, pure quelli son rimasti uguali. Forse non di numero, secondo me aumentato in maniera spaventosa, ma nei modi. Domenica mattina ho preso il treno per andare a Savigliano per vedere i miei nonni: ho auvto la fortuna di sedermi proprio a fianco di un branco di truzzi, scesi poi in massa a Villastellone. Non ho potuto fare a meno di ascoltarli per una mezz'oretta, dato che il loro tono di voce era piu' alto della musica a tutto volume sparata nelle mie orecchie dall'ipod. E cosi' ho scoperto che minchia oh, ma lo sai che ieri c'erano la Gessica e la Debborahh che minchia erano troppo in tiro, e allora oh io e Salvo ci siamo iniziati a strusciare contro perche' che minchia devi fare cioe', e minchia la Gessica poi ci stava oh, ed e' troppo porca quella minchiassai oh.. potrei andare avanti per 20 minuti circa, il tempo che un TAF ci mette da Torino a Villastellone. Da Villastellone a Savigliano o cosi' cercato di pitturare nella mia testa Gaetano (il capo branco che parlava) e Jessica, sui 35 anni, sposati, 10 figli, disoccupati (loro e i figli), che votano Berlusca perche' portera' un cambiamento vero e che se la prendono con gli immigrati che rubano il lavoro. E pensavo che non e' troppo diverso da cio' che si vede a Darlington.
To be continued..

sabato 13 settembre 2008

Easyjet ha pagato

Come promesso in una mail della seconda meta' di Agosto, Easyjet mi ha accreditato sulla debit card che ho usato per prenotare il volo i €400 per la compensazione. Direi che si sono comportati onestamente, anche se per avere i soldi indietro ho dovuto penare un po'.

Ora c'e' l'assicurazione viaggi che invece mi vuole far dannare: l'assicurazione doveva pagarmi hotel + trasporto, circa €90. Ieri mi arriva una lettera, con un assegno di £20. Cercano di liquidarmi con £20?? Non mi conoscono! Tra oggi e domani scrivero' una bella letterina all'assicurazione, e vediamo di avere anche gli ultimi soldi indietro.

Si vive sempre in guerra contro le assicurazioni.

martedì 19 agosto 2008

Easyjet - Capitolo Quarto - Il finale che non ti aspetti

Quando tutto sembra perduto, Easyjet mi manda una e-mail dicendo che si scusano per il ritardo e che sono eleggibile per la compensazione, che sara' di €400 e verra' accreditata sulla mia carta entro 30 giorni. Ah. Ma quindi perche', prima al call centre e poi nella prima comunicazione, mi avevano detto che non potevo avere la compensazione?

Questa e-mail arriva (presumo) in risposta alla lettera cartacea che ho scritto loro agli inizi di questo mese: non ne sono sicuro, ma nella e-mail si possono vedere delle repliche di richieste di chiarimenti all'interno del call centre, e portano tutte un allegato chiamato "scanned document" che presumo sia la mia lettera.

Oltre a questo, avro' diritto al rimborso spese, che a questo punto faro' tramite la mia assicurazione. Ora aspettiamo i soldi prima di gioire; se non altro e' un passo avanti.

domenica 10 agosto 2008

Easyjet - Capitolo Terzo - Easyjet ha vinto

Triste epilogo della vicenda. Easyjet risponde, dicendomi che il volo e' stato spostato, non cancellato, quindi secondo la carta dei diritti del passeggero non sono eleggibile per il rimborso. Qui mi sa che giocano sui termini, ho cosi' chiesto ad un'associazione consumatori locale qual'era la via migliore per procedere. Loro mi hanno risposto che ho scarissime possibilita' di avere una compensazione anche andassi alla small claims county court, di prendere quindi indietro i soldi del rimborso e metterci una pietra sopra.

Per la cronaca, Easyjet dichiara di rimborsare una cifra ragionevole per hotel e trasporto. Il ragionevole si traduce in:
  • €100 per la stanza la notte (per stanza, non per persona)
  • €10 per trasporto aereoporto hotel e ritorno
  • €10 per la cena
Sappiatelo quindi, se non avete un'assicurazione per il viaggio, dovete stare dentro questi prezzi per avere un rimborso. Nel mio caso, io ho un'assicurazione per i viaggi, quindi Easyjet mi dara' un foglio confermando il ritardo / cancellazione / cos'altro, e io potro' portare avanti il rimborso presso la mia assicurazione.

Finisce cosi' la mia avventura con Easyjet, per sempre: ho deciso che non usero' mai piu' questo vettore.

martedì 5 agosto 2008

Easyjet - Capitolo Secondo - Tento un contatto

Oggi ho spedito la lettera di lamentele ad Easyjet. Ho uplodato la lettera, ed e' disponibile a questo link: ringrazio Adam per due dritte su altrettante frasi, che suonano decisamente meglio dopo la sua correzione!

In breve, quello che chiedo ad Easyjet e' il rimborso delle spese affrontate e la compensazione per il ritardo/cancellazione del volo. Non mi sembra neanche di chiedere troppo. Sono intenzionato ad andare avanti con questa battaglia fin tanto che non otterro' un po' di soldi indietro, dovessi trascinarli nella corte di Durham (che detto cosi' suona molto medioevale).

Ho mandato la stessa lettera anche via email usando il form presente nel sito. Oggi e' il 4 Agosto, vediamo quanto ci mettono a rispondere: io scommetto che prima di 2 mesi non avro' alcuna comunicazione indietro.

giovedì 31 luglio 2008

Easyjet - Capitolo primo

Ricapitoliamo quanto e' successo. Avevo l'aereo da Roma Ciampino per Newcastle alle 20.25. Alle 19 ci viene comunicato che il volo era da confermare, e sarebbe forse partito alle 23.00. Ci vengono offerti un panino e una bibita. Alle 22 ci viene comunicato che il volo e' sospeso, e ce ne sara' un altro domani mattina alle 11.30. Ci vengono riconsegnati i bagagli, chi vuole prenota l'albergo, altri se lo fanno prenotare dallo staff dell'aereoporto.

Stando alla carta dei diritti del passeggero, avrei avuto diritto, a un pasto per ogni due ore di ritardo, e a due telefonate gratuite. Il secondo pasto e le telefonate non mi son mai state fornite. Sempre secondo la carta, ci sono gli estremi per la compensazione di E400 nel mio caso, oltre al rimborso dell'albergo (E60) e del taxi (E30). In piu' ci sarebbe da mettere la notte extra che ho dovuto pagare per il parcheggio a Newcastle (E10), e ovviamente la giornata di lavoro persa.

Ieri telefono ad Easyjet: 0871 244 2366, 10p al minuto. Dopo esser andato avanti per un odioso menu' a scelta vocale (gia', perche' si fa veloce a digitare le scelte premendo un pulsante sulla tastiera, facciamo pagare di piu' gli utenti usando sti sistemi a riconoscimento vocale idioti), riesco finalmente a parlare con un'operatrice, che cerca di liquidarmi in 3 secondi dicendo che c'e' un modulo da compilare sul sito (Easyjet -> Contact Us -> Premere su una domanda a caso -> Still Stuck) a cui bisogna allegare le ricevute. Io chiedo per la compensazione, e lei mi fa "Bisogna vedere le cause dell'annullamento", ed io "Bene, le guardi", e lei "Ci vuole del tempo", e io (incazzato) "Senta, faccia il suo lavoro e guardi se posso avere il rimborso". Lei mi lascia in attesa qualche minuto, poi ritorna dicendo che l'aereo non e' partito per "Cause tecniche", e quindi non ero eleggibile per la compensazione. Mi incazzo, chiedo quali fossero le cause tecniche di cui stava parlando, lei non me lo sa dire, e punto.

Rammaricato, credevo l'avessero vinta loro. Alla fine, loro possono benissimo dire che l'aereo ha avuto un problema che non richiede la compensazione, e io mi attacco.

Oggi giro per un po' di forum, e scopro ben altro.

Scopro che in genere al call centre dicono sempre che non sei eleggibile per la compensazione, anche se in realta' lo sei, e la gente che minaccia cause legali viene compensata.

Scopro che questo sito, saynoto0870.com lista tutti i numeri dei call centre delle compagnie UK non a pagamento. Per la cronaca, quelli di Easyjet in UK sono:
020 72419000
01582 700036

Scopro anche che Easyjet ha un indirizzo a cui mandare le vostre letterine:
easyJet Airline Company Limited
easyLand
London Luton Airport
Bedfordshire
LU2 9LS
UK

Domani telefono, scrivo, mando e-mail. La guerra e' appena iniziata!

martedì 29 luglio 2008

Easyjet - Prologo - Prima o poi doveva accadere

Prendo l'aereo abbastanza spesso, e prima o poi una cancellazione di un volo doveva accadere. Ed infatti, Domenica scorsa, e' accaduto.

Volo di ritorno Roma Ciampino - Newcastle con Easyjet, previsto alle 20.25 di sera, effettuato alle 11.30, del giorno dopo. L'avventura inizia verso le 19 di Domenica sera, quando dall'altoparlante viene comunicato che il volo partira' alle 11 della stessa sera, ma viene classificato come provvisorio. Per due ore si aspetta, senza alcuna comunicazione o spiegazione: ci viene offerto un panino e una bibita, come scuse.

Alle 22 la bella notizia: un tipo arriva nella sala d'aspetto, e comunica che il volo per Newcastle e' cancellato. Il tipo era uno dello staff dell'aereoporto, dato che tutto il personale di Easyjet si era furbescamente dileguato prima. Io ed altri Italiani provvediamo a fare il lavoro che Easyjet avrebbe dovuto fare, ovvero tradurre a tutti i passeggeri Inglesi quello che il tizio dello staff stava dicendo.

Il tipo dello staff avrebbe (forse) provveduto a trovare una sistemazione per la notte, ma invitava caldamente a trovarsela da soli e poi chiedere il rimborso ad Easyjet. Io ed un altro ragazzo, conosciuto al volo, decidiamo di prendere un albergo a Ciampino. Ci viene riferito da un altro passeggero che Easyjet non rimborsa in genere piu' di E60 a notte: troviamo un hotel un po' triste vicino alla stazione di Ciampino che ci fa questo prezzo.

La mattina arriva, e fortunatamente ci imbarchiamo tutti e arriviam a Newcastle all'una e mezza.

Ora, a parte che son incazzato come una iena, rivoglio i miei soldi indietro, e molto piu', dato che ho dovuto sprecare un giorno di vacanza per quegli idioti di Easyjet. Vi faro' sapere come va avanti il rimborso.

giovedì 24 luglio 2008

Come ammazzare il tempo quando piove

Questa sera ho disegnato due mappe su google, una degli aereoporti e una delle stazioni ferroviarie in cui son passato durante questa breve vita.

Aereoporti

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Stazioni ferroviarie

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domenica 20 luglio 2008

E' andata!

Ho passato gli scritti dell'esame di stato!

Incredibile ma vero, sono stato ammesso all'orale, che si terra' il 2 Settembre di nuovo a Venezia. L'orale: non ho assolutamente idea di cosa possano chiedermi. Se per gli scritti ho inventato alla grande, per l'orale mi sa dovro' dare il meglio della mia fantasia!

Ne approfittero' comunque per passare una settimana a Torino, e cercare di nuovo di vedere un po' tutti, e perche' no fare anche un salto al mare.

Una buona notizia dal fronte dei voli a basso costo. In un po' di post precedenti mi ero pesantemente lamentato della situazione squallida di Torino Caselle: per l'inverno Ryanair ha riportato da uno a due i voli giornalieri Stansted - Torino, ed Easyjet operera' il Luton - Torino ogni Venerdi', Sabato e Domenica. I prezzi di Easyjet sono lievitati sonoramente, e Ryanair segue la stessa tendenza: chiedono circa £60 a viaggio ora, prenotando ora per Natale. Un po' caro per me.

Per andare a Venezia invece ho trovato un economico Jet2 che da Leeds mi portera' a Bergamo, e poi da li' in treno a Mestre.

lunedì 26 maggio 2008

Low-cost fares da Torino

Ma perche' l'aereoporto di Caselle fa cosi' schifo?

Non chiedo di avere un collegamento diretto Darlington - Torino sette giorni su sette. Non chiedo neanche di avere tre collegamenti al giorno da Londra. Chiedo che venga ripristinato l'unico volo low-cost serale da Stansted. Oggi Torino conta tre destinazioni collegate con voli low-cost: Londra con Ryanair, Roma e Catania. Malpensa ne conta 50 e passa. Bergamo ne conta 78. C'e' qualcosa che non funziona.

Il collegamento con Ryanair da Torino a Stansted parte alle 10 e qualcosa. Da Stansted invece si parte alle 7 del mattino. Ora mi spiegano come c@#!o si faccia ad arrivare a Stansted intorno alle 6 e 1/2 del mattino in treno, penso che pure da Londra fai fatica. Se volessi andare in macchina, dovrei partire da Darlington alle 3 di notte probabilmente.

Una volta c'era il collegamento serale da Stansted a Torino, intorno alle 7 di sera, che era perfetto sia se lavoravi o arrivavi da lontano. Una volta c'era anche Easyjet che partiva da Torino e arrivava a Luton. Una volta da Torino si volava persino a London City. Ora si puo' sempre partire da Gatwick con BA, pagando la modica cifra di £150 a viaggio, ed avere un volo a mezzogiorno, che e' abbastanza inutile quando lavori.

Grazie, con tutto il cuore. Dovro' andare a Malpensa.

giovedì 9 agosto 2007

Atos Origin

Ieri mattina ho fatto il colloquio finale all'Atos Origin in Daresbury. Entro una settimana mi diranno se sono dentro o fuori.

Il colloquio e' andato bene, penso. Incrocio le dita, e sono abbastanza fiducioso. Non abbiamo fatto il colloquio di gruppo, in quanto eravamo solo in due al colloquio, io ed un ragazzotto greco molto simpatico.

Dopo averci spiegato un po' cos'e' Atos Origin e la loro mission, ci hanno lasciato mezz'ora di tempo per preparare una presentazione su un argomento a nostra scelta. Io ovviamente ho presentato la mia tesi, schematizzando i punti principali su tre poster. La presentazione e' durata 10 minuti, ed altri 50 minuti son passati rispondendo alle domande dei due Atossini.

Dopo un break, altri 60 minuti di colloquio, in cui mi son state poste domande molto generali, una competency interview che non toccava pero' alcun tema particolare. Sembrava tanto il colloquio telefonico gia' avuto in precedenza. Poco male comunque.

Finito quello mi e' stato rifatto fare una versione short del test online che avevo precedentemente sostenuto.

Incrocio le dita, e' l'atto finale questo, mi piacerebbe avere finalmente una proposta di lavoro!

Qualche dato sul movimento:
  • Per la prima volta ho volato con Flybe da Edinburgh a Manchester, e mi son trovato bene. Ho speso 80£ andata e ritorno da aereoporto ad aereoporto, volando su aerei piccini e semi deserti.
  • Ho dormito abbastanza bene all'hotel DeVere, pagando 74£. L'hotel dista 20 miglia west dall'aereoporto di Manchester, nel Daresbury Park. Nell'hotel non c'e' la connessione ad internet free pero', peccato. Ottima colazione in compenso.
  • All'andata ho pagato 40£ di taxi dall'aeroporto all'hotel, e 5£ dall'hotel alla sede della Atos. Il ritorno invece l'ho fatto in treno: 8£ dalla sede della Atos fino alla stazione di Runcorn, quindi treno Runcorn - Crewe - Manchester Airport per 18£. Molto piu' conveniente!

sabato 28 luglio 2007

PASTA Workshop - Cosa e' successo

Il giorno dopo la mia prima conferenza, tutto e' piu' tranquillo. C'e' anche il sole!

Son arrivato a Londra giovedi' mattina alle 10.40, con il volo delle 9.35 da Edinburgh a Luton. Poi il solito bus mi ha portato in Victoria Station, dopo un'oretta e mezza di viaggio. Quindi in metro a South Kensigton, e 5 min a piedi all'Imperial College.

Apro una parentesi sul viaggio. Complessivamente ho pagato:
  • 5£ di bus per Centro Edinburgh - Aereoporto Edinburgh e ritorno.
  • 72.48£ di aereo Edinburgh - Luton e ritorno.
  • 8£ Luton - Centro Londra (Victoria Station) e ritorno.
  • 5£ di metro tra Victoria Station e South Kensigton e ritorno.
L'andata e' durata esattamente 5 ore, da quando sono uscito di casa a quando son arrivato all'Imperial College, il ritorno 6 ore perche' si e' rimasti un po' fermi all'aereoporto di Luton causa problemi sull'aereo. Togliendo il prezzo della metro, il viaggio in aereo tra Edi e Londra costa 85£.

L'alternativa valida e' il treno: costa un pelo di piu' (dai 40 ai 60£ a viaggio, bisogna prenotare un po' in anticipo), dura 4 ore e 1/2, non si hanno problemi di check-in e peso sul bagaglio. La prima classe e' dotata persino di internet, prese per la corrente e bevande gratuite. Non bisogna cambiare bus / aereo / bus, non ci son problemi di traffico. Insomma, non mi pare male. Il punto e' solo il prezzo, che e' piu' alto che l'aereo.

Tornando all'Imperial College, la conferenza e' stata carina. Il posto e' veramente bello: il nostro dipartimentino di Informatica fa davvero ridere in confronto a questaa mastodontica universita'. Questo workshop dura dalle 2 del pomeriggio di Giovedi' fino alle 2 del pomeriggio del Venerdi' successivo: gli interventi son schedulati a gruppi, con tre partecipanti per gruppo. Ogni persona ha mezz'ora di tempo, 25 minuti per l'esposizione, 5 minuti per le domande. Tra un gruppo e l'altro una pausa caffe' aiuta tutti a ripigliarsi dal torpore.

Dopo l'ultimo intervento, Giovedi' sera ci hanno accompagnato a fare un tour dell'Imperial College, in particolare sulla Queen's Tower. Da la su si gode un'ottima panoramica di tutta Londra, e ne vale la pena dopo aver salito tutti quei gradini per raggiungere la vetta!

L'evento e' descritto su questo sito, mentre il mio paper e' questo.

Non c'e' molto da dire sull'evento: il PASTA tratta Process Algebra and Stochastically Timed Activities, e penso che sia una cosa che interessa solo persone che ci lavorano sopra. Alcuni lavori sono stati piu' interessanti di altri, io ho difeso bene la mia presentazione e sono abbastanza soddisfatto. Ero molto impanicato, dato che era la prima volta che presentavo in una conferenza, e, anche se era un workshop, mi avrebbe fatto piacere fare una bella figura presentando un lavoro con capo e coda.

Giovedi' sera abbiam mangiato tutti in un ristorante armeno, il Jakob's, molto buono, poi una birra in un pub a fianco, quindi albergo 4 stelle al Best Western John Howard Hotel. Qui, con 80£ (se si dice di essere dell'Imperial College..) si puo' dormire ed avere una prima colazione. Non male per un 4 stelle in centro a Londra!

lunedì 28 maggio 2007

Toccata e fuga a Londra

Poteva andar meglio. Insomma, non e' andata bene. Anzi, e' andata proprio maluccio. Ma che dico maluccio, male male!

Sveglia alle 7.00, doccia, colazione, e alle 7.45 sono in strada. Raggiungo il Waverley Bridge alle 8.00 a piedi, e pagando 5£ un biglietto di andata e ritorno, mi assicuro un posto sull'AirLink che traghetta dal centro di Edinburgh all'aereoporto. Alle 8.30 entro in aereoporto, non devo fare il check-in perche' l'ho gia' fatto su internet, e alle 8.45 son in sala d'attesa. Alle 9.15 ci imbarchiamo, alle 9.30 si parte e alle 10.40 si arriva a Luton, con un volo della EasyJet pagato su internet una settimana prima 69.98£ andata-ritorno. Alle 11.10 prendo l'EasyBus che con 8£ all'andata e 5£ al ritorno mi porta nel centro di Londra (Baker St.): bisogna prenotar su internet se si vuole avere qualche pound di sconto, altrimenti il tragitto sia all'andata sia al ritorno costa 8£. La sede dell'Accenture dove devo fare il colloquio si trova in al 60 Queen Victoria St., quindi prendo la linea gialla (circle) e pagando 1.5£ a corsa (con Oyster card, non provate a pagare le corse in cash che vi pelano) arrivo alla fermata di Mansion House Station: da qui son poi due isolati. Mangio qualcosa, faccio un giro intorno: la City e' davvero molto bella, ben curata e piena di gente. Si respirava quasi l'aria di Manhattan sulla 42esima strada all'ora di pranzo, mannaggia solo che non mi son portato la macchina foto! Alle 4.00 ho il colloquio, alle 5.00 finisce e alle 6.00 inizia il viaggio di ritorno. Che bello esser di nuovo a casa!

Gia', che bello esser di nuovo ad Edinburgh, ma perche'? Cosa e' andata male? Il colloquio ovviamente!

Torniam indietro di qualche ora: entro all'Accenture, aspetto 10 minuti in sala d'attesa, quindi arriva un ragazzotto di nome Tim (che avra' avuto si' e no 28 anni) e mi spiega che il colloquio durera' un'oretta circa, e vertera' sul mio curriculum, sulle mie capacita', su Accenture e su un case study.
  • Domande sul curriculum: mi ha chiesto perche' ho scelto l'universita' di Torino, perche' informatica triennale e specialistica, perche' sono finito ad Edinburgh, ed un giudizio complessivo sull'unviersita'.
  • Domande sulle mie capacita': mi ha chiesto una situazione in cui ho fatto un errore a lavoro e come ho rimediato, una situazione in cui in un gruppo ho dovuto far valere la mia posizione, una situazione in cui son dovuto scendere ad un compromesso e altre due domandine che ora non ricordo, ma sempre sul genere.
  • Domande su accenture: cosa fa Accenture, cos'e' il consulting, perche' ho scelto quel particolare internship, chi sono i competitors di Accenture, perche' ho scelto Accenture
  • Case study: non l'ho capito bene bene, praticamente si trattava di trovare una soluzione ad una societa' che ha tanto turnover e sta andando in perdita. Penso di aver beccato il senso generale del problema (ridurre appunto il turnover per formare meglio i dipendenti in modo di avere una continuita' nella gestione), ma si e' finito poi a parlare di basi dati per la tracciatura di profili di dipendenti.
Dopo la conversazione mi ha chiesto ovviamente se potevo lavorare in UK, se volevo un rimborso spese per il viaggio, se avevo delle domande da fargli, ed entro una decina di giorni mi diranno se passo al secondo round (colloquio di gruppo con case study approfondito).

A freddo posso fare le seguenti considerazioni, anche con l'aiuto ricevuto su grandissimo forum a cui in seguito dedichero' un post e da amici vari.
Partiamo col dire che mi hanno silurato, nel senso che mi hanno gia' mandato una mail in cui mi hanno scritto che non vogliono piu' proseguire i colloqui con me. Me lo aspettavo, le premesse c'erano tutte. I punti di debolezza penso si possano riassumere in questo piccolo schema:
  • Sono andato poco preparato al colloquio, piu' con l'idea di farmi una chiacchierata e capire un po' come funzionano questi colloqui che con l'idea di raggiungere l'assunzione. Non mi son documentato abbastanza sulla ditta, sui competitors e sul lavoro in generale.
  • Non ho dato una grande impressione di padronanza della lingua.
  • Probabilmente cercavano una figura diversa da quello che credevo.

Il primo punto e' facilmente risolvibile, per una persona abituata a studiare: documentarsi non e' complicato, per entrare nell'ottica delle domande che ti vengono poste ci sono ottimi libri che mi han consigliato (ne ho ordinati due su Amazon per ora, "Case in Point: Complete Case Interview Preparation, Fourth Edition" di Marc P. Cosentino e "Vault Guide to Advanced Finance & Quantitative Interviews" di Jennifer Voitle). Insomma, cadere una seconda volta sul primo punto sarebbe solo per pigrizia. Il secondo punto, la lingua. I giorni dopo il colloquio ero abbastanza disperato, ora riguardando le cose a freddo e con piu' serenita' penso di poter dire che non tutto e' perduto: c'e' da migliorare, ma la situazione non e' disperata come sembra. Per il terzo punto c'e' poco da fare: se loro hanno in testa di assumere una persona, e io non sono quella che fa per loro, be', pazienza, ci sara' sempre un'altra ditta.

Ora sono in attesa della risposta di altre quattro big companies, in cui il mio profilo e' ancora under review.

domenica 28 gennaio 2007

Sull'arrivo ad Edinburgo

E' oramai passata una settimana da quando sono ad Edinburgh, e di cose ne sono successe troppe. Purtroppo solo ora ho un tetto e una connessione stabile, quindi da qua a una settimana postero' frequentemente i fatti che son successi in questi giorni, per poi mettermi al pari.

Iniziamo dal viaggio!

Dopo una notte passata in chupiteria con Carlo, Raffa, Depa, Ivan, Enry e tipa (dov'erano Tony e Simo?? Mah.. poco affidabili quei due!) e' iniziata la mia avventura edinburghese. Ho finito di preparare la valigia in mattinata, per quello mi sono svegliato un po' presto. Un po' di maglioni, un po' di magliette, un po' di camice, 'no mamma quello non me lo porto dai, ho gia' quell'altro..', insomma le solite cose! Alla fine la valigia pesava 15.6kg, il bagaglio a mano 9.2kg: al pelo, dato che ste low cost consentono 15kg per la stiva e 10kg a mano, possibilmente solo UN bagaglio a mano.

Alle 10 e 30 un Boeing 737 della compagnia Ryanair si e' alzato in cielo da Caselle, destinazione London Stansted. Era la prima volta che prendevo Ryanair, e a parte una sorpresa iniziale nello scoprire che uno si poteva sedere dove diavolo voleva, e' stato come prendere un pullman di liceali in gita scolastica: c'era un macello che non si poteva neppure leggere in pace. Il viaggio dura due ore, nulla di particolare: tutti si aspettavano di vedere dei paesaggi lunari a Londra dopo l'uragano che due giorni prima si era abbattuto su tutta la Gran Bretagna, invece nulla di particolare, solo un po' di venticello.

Una volta atterrati, vado subito a rifare il check in per Edinburgh. Avevo paura che non mi facessero imbarcare il bagaglio dato che era un po' piu' pesante di quanto il limite consentisse, ma non han fatto storie. Qua, a differenza che a Caselle, mi hanno fatto accendere il Mac, per vedere forse che non si piantava come un Windows.. boh! Mi hanno anche fatto togliere le scarpe, e mi han perquisito dalla testa ai piedi. Detto questo, mancava una cosa: il gate da dove partire alla volta di Edi. Non so che diavolo mi e' passato per la testa, ho guardato sul biglietto ed ho scambiato il gate con un numero di sicurezza, cosi' ho preso il trenino verso quel terminal. Dapprima non ci faccio molto caso: dato che il gate che cercavo non esisteva in quel terminal, ho chiesto all'ufficio informazioni e loro mi han risposto di aspettare il volo in un altro gate, sempre in quel terminal. Cosi' faccio una lauta merenda allo Starbucks locale, mi attacco ad internet, cazzeggio un po'. Il volo era alle 3 e 1/2, erano circa le 3 ed in tutti i monitor del terminal non compartiva il mio volo per Edi. Allora inizio un pelo a preoccuparmi, quindi richiedo informazioni. Sta volta scopro che il gate che cercavo era in un altro terminal, ed ovviamente non potevo andare perche' i trenini che portano da terminal a terminal sono a senso unico. Allora un addetto mi fa andare in pista con lui e con una camionetta mi porta all'altro terminal, dove finalmente trovo il gate giusto! Wow, quasi rischiavo di rimanere a Londra!

Il viaggio procede come quello da Torino a Londra: noioso e rumoroso. Avevo accanto a me una grassa ragazza inglese che non ha fatto che bere alcolici per tutto il viaggio: mischiava Jack Daniels con Red Bull.. uno schifo che solo lei poteva bere!!
L'aereo era pieno zeppo di italiani, che tra tutti erano ancora i piu' composti e civili. Scesi ad Edinburgh dopo un'oretta e mezza di viaggio, la pioggerella immancabile e un vento della miseria mi ha fatto ricordare dov'ero: SCOZIA!

Prendo l'autobus 100, che per 3£ ti porta dall'aereoporto a Waverley Bridge, presumibilmente il centro citta'. Il viaggio e' accompagnato da simpatici omoni scozzesi che cantano canzoni incomprensibili, ma dallo stesso timbro delle nostre 'Osteria numero 100.. paraponziponzipon'. Dopo qualche incomprensione sulla fermata a cui dovevo scendere (cacchio non era difficile, era l'ultima!!) mi ritrovo solo, con la pioggia, due valige in mano, sul buio Waverley Bridge: e ora?? E ora bisogna andare all'ostello! Io furbo furbo mi ero fatto una mappa con Google Maps che ti portasse dal Bridge all'ostello, in una via chiamata Cowgate (porta della mucca? ma che diavolo di nomi hanno!). Inizio subito ad accorgermi che le vie di Edinburgh sono simili alle vie di San Francisco: pendenza del 3000%! Dopo essere arrivato sul cucuzzolo di Bank Street, scendo per Victoria Street, e dopo un po' di viuzze mi trovo finalmente all'ostello! Budget Backpackers, ti domero'!

domenica 31 dicembre 2006

Preparativi alla partenza

Mancano ancora 20 giorni alla partenza, ed ho iniziato a prepararmi.

Per quanto riguarda il viaggio, ho prenotato su LastMinute.com i biglietti per l'aereo. La tratta Torino - Edinburgh e' coperta solo dalle compagnie high cost, quindi mi tocca andare a Stansted con RyanAir e poi da li' prendere con EasyJet il volo per Edinburgh. In tutto pago 110€, neanche troppo. Ci sara' poi ovviamente da spendere qualcosa per arrivare in centro citta', ma non credo incida piu' di tanto sul prezzo.

Per quanto riguarda il pernottamento, iniziano i problemi. Quando saro' li' dovro' cercare una casa in affitto, possibilmente in condivisione con altri ragazzi. Ho un po' di siti dove ci sono parecchi annunci, li mettero' successivamente. Nel frattempo che cerco casa, ho prenotato un ostello per 5 notti: l'ostello in questione e' Budget Backpackers, trovato sul motore ricerca ostelli HostelWorld.com. Non l'ho scelto per un motivo particolare: non mi fido molto dei ranking, penso che uno valga l'altro e non credo di aver i mezzi per giudicare quale sia il migliore. Mi interessava solamente che avesse una connessione wifi, che fosse in una zona centrale e che avesse una specie di cassetta di sicurezza dove posso lasciare le porcate elettroniche che mi porto in viaggio. Spero che 5 giorni mi bastino per trovare un appartamento, altrimenti prolungo il mio soggiorno in ostello. Per la cronaca, soggiornare in quell'ostello costa 20€ a notte circa durante la settimana, e 23€ nei weekends. Al momento della prenotazione han voluto un acconto del 10%. Tutti i pagamenti, sia dell'aereo, sia dell'ostello, li ho fatti con carta.

I problemi che mi vengono in mente ora sono i seguenti: far stare tutta la roba da portare su in un bagaglio a mano e in una valigia grossa; imparare a fare le cose classiche di casa (stirare? ma e' poi necessario??); poter reperire un po' di soldi se devo dare un acconto per l'affitto della casa. Ma piu' che altro: IO VOGLIO ANDARE LA E DIVERTIRMI! Quindi voglio trovare gente un po' festaiola con cui condividere casa.. cerchero' tra gli erasmi, spero di trovar li!