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giovedì 20 maggio 2010

Dopo due anni e 8 mesi

Dopo due anni e 8 mesi passati a Darlington, mi ritrovo a fare i bagagli e partire per Nottingham.

E' buffo come dopo un po' di tempo che rimango in un certo posto, mi sembra di aver vissuto sempre li': la casa sembra quella dove sono cresciuto, i vicini mi sembrano sempre gli stessi, il pub, il cinema, il supermercato sembra quello di sempre. Gli amici ed i colleghi, mi sembra che li conosca da una vita. Invece sono passati neanche 3 anni da quando sono sbarcato per la prima volta qua nel nord-est.

Avevo parecchia voglia di andarmene via da qui, e non vedevo l'ora che questo momento arrivasse: mi sentivo abbastanza bloccato in questo paesone, un po' perche' abituato alla grande citta', un po' perche' facevo fatica ad abituarmi ai tempi ed i ritmi di un lavoro a tempo pieno, il primo della mia vita. Poi, con il tempo che passava, le cose sono cambiate. Il lavoro migliora, il giro d'amicizie si allarga, mi svago e alla fine penso che non e' affatto male sto posto: esco spesso, vado in giro, mi adatto bene alla nuova vita.

Oggi, e' triste ammetterlo, mi dispiace lasciare Darlington. Ho ancora una settimana qua comunque!

giovedì 7 gennaio 2010

Da Newcastle a Torino

Andare da Newcastle (e dintorni) a Torino (e dintorni) e' sempre piu' complicato ogni anno che passa. Voli diretti non ce ne sono, e gli unici voli per l'Inghilterra da Torino sono a Londra (Luton con Easyjet, Stansted con Ryanair, Gatwick con BA) e un giorno alla settimana Bristol e East Midlands con Ryanair. Insomma, Galles, Nord Inghilterra e Scozia son completamente tagliate fuori.

Direte voi: e chi diavolo ci va nel Nord dell'Inghilterra? Be', io, tanto per cominciare!

Newcastle Airport e' l'unico ad avere un po' di voli papabili.
  • Airfrance va a Torino passando per Parigi in 4 orette circa, e provero' questo volo ad Aprile. Costa £250 circa
  • Flybe vola a Gatwick dove si puo' prendere BA per Torino. Lo prendero' penso quest'estate, dato che costa meno (sui £180)
  • Easyjet vola a Stansted dove si potrebbe prendere l'aereo per Torino: non fosse che Ryanair parte alle 6 del mattino, quindi bisogna arrivare li' la notte prima. Inutile.

Il risultato e' che tocca sempre prendere due voli, ma almeno evito di passare tutto un giorno intero scarrozzato di qua e di la in macchina, pullman, treno, aereo.

martedì 9 dicembre 2008

72 ore dopo

72 ore dopo la bici, son rimasto di nuovo vittima della micro criminalita' Darlingtoniana. Cazzo, ma che sfiga.

Domenica notte un tizio, passando a fianco alla mia macchina, ha deciso (senza mia previa autorizzazione) che il sedile del passeggero era decisamente migliore con un bel masso sopra e tanti vetri rotti intorno. Io ovviamente non ero dello stesso parare, ma non sono stato interpellato.

Stamattina, a parte lo stupore e £80 in meno per avere un nuovo vetro, mi chiedevo: ma perche' cazzo c'hai tirato un sasso dentro? La macchina dentro non e' stata toccata: stereo, cassette, cd, tutto in ordine. C'e' persino l'ipod che avevo lasciato. Poi, mentre stavo andando in ufficio con il vetro nuovo, realizzo cosa manca: un dado. Possedevo due dadi blu che penzolavano dallo specchietto retrovisore, di quelli grossi di spugna. Bene, ora ce n'e' solo piu' uno.

Tu, per rubarmi un dado di spugna, mi fracassi il vetro della macchina? Sei proprio una persona povera.

sabato 6 dicembre 2008

CSI: Darlington

Torno bello fresco da 5 giorni a New York, e ieri mi fottono la bici. Stronzo, spero che ci crepi su quella bici.

Ma torniamo indietro di due anni e passa.

Era Settembre 2006, giornata calda a Torino. Io e Depa decidiamo di andare in uni in bici, come si era iniziato a fare da un po' di settimane. Lego la bici davanti all'uni: e' l'inizio di Settembre, via Pessinetto non e' la Rambla, ma qualcuno passa di tanto in tanto. E' passato anche un ladro, che mi ha distrutto catena e lucchetto, e si e' portato via la bici. Si e' preso pure la catena, vuoi che magari non la rivendi per due euro?

Incazzato come una iena vado dal comando dei Carabinieri di Corso Regio Parco. Dopo aver aspettato un'ora all'ingresso, espongo la mia disavventura al Carabiniere di fronte a me. Lui ascolta, ascolta, ascolta. Quando smetto di parlare, mi chiede: "E vabbuo', che ce dobbiamo fare?". Io lo guardo, un po' perplesso, e gli dico: "Be', vorrei sporgere denuncia ovviamente". Lui mi risponde: "Ma che ce fa la denuncia a fare, tanto nun la troveremo mai, sa quante bici vengono rubate ogni giorno?". Io passo dal perplesso all'incazzato nero. E questi sarebbero i Carabinieri? Mi incazzo, alzo un po' la voce, e gli dico "Senta, adesso lei scriva la denuncia, probabilmente non la troverete mai, ma io voglio comunque sporgere la denuncia". Ma che cazzo scusa, se pure i Carabinieri ti dicono di non sporgere denuncia che tanto e' inutile, che devo fare? Andarle a rubare pure io le bici? Stendo un velo pietoso sulla denuncia, che dovrei averla ancora a casa: la mountain bike e' diventata muntan baicke.. ma vabbe', alla fine non parlano neppure italiano, non ti puoi aspettare l'inglese.

Giovedi' 4 Dicembre 2008

Ho prestato da un po' di settimane la bici al mio coinquilino, dato che la sua macchina e' al garage per riparazioni. Lui torna a casa, apre il cancello del giardino dietro casa, chiude il cancello a chiave, lascia la bici nel giardino, va in casa a fare una telefonata e una siga, prima di riporre la bici dentro il bike shelter. Mentre era in casa, un simpatico giovanotto ha scavalcato il cancello, lo ha aperto dall'interno, e se l'e' svignata con la mia bici.

Chiamo i Carabinieri di Darlington. Anzi, dato che non avevo il numero, chiamo il 999 e chiedo di mettermi in comunicazione coi Carabinieri di Darlington. 10 secondi dopo stavo parlando con qualcuno qua di Darlington, che mi dice che in serata sarebbero passati loro a raccogliere le prove e fare un verbale. Rimango gia' stupefatto da questo. Due ore dopo suona la porta, un giovanotto un po' fumato del reparto investigativo mi chiede se posso accompagnarlo sulla scena del crimine. Attenti a non calpestare le impronte lasciate sulla neve dal ladro, l'Horatio Caine di Darlington scatta mille foto del giardino, per poi passare alla cera liquida da mettere sulle impronte del malfattore lasciate sulla neve. Nel frattempo mi racconta dell'assassino che ha scovato un anno fa proprio graze alle impronte lasciate sulla neve. La cera si solidifichera' nella notte, e ripassera' domani a riprendersela. Nel frattempo gli lascio una copia della fattura della bicicletta, e se ne va.

L'indomani non sono a casa: passa comunque un pulotto, che lascia un numero di verbale al mio padrone di casa, dicendo di non preoccuparsi e che faranno tutto il possibile per trovare la bici, anche se dicono che e' abbastanza difficile. Dicono che a Natale e' abbastanza comune che le bici vengano rubate, ed hanno un tasso di restituzione del 25%.

Ora, son convinto che la bici non saltera' mai fuori. Detto questo, mi sento in dovere di fare i miei complimenti ai Carabinieri locali per come si son comportati in questa situazione. Non troveranno la mia bici, ma per lo meno la gente sa che si sbattono, anche per problemi infimi come questi.

lunedì 17 novembre 2008

Il gufo dorato

Se riesco a muovere il culo dal letto prima delle 12 alla Domenica, e non ho quella tipica sensazione da post pinta, di solito vado a farmi un giro in bici nelle foreste qui vicino.

La mia preferita e' Hamsterley Forest, una riserva vicino a West Auckland, mezz'ora di macchina nord-west da Darlington, sulla mitica A68 che porta ad Edinburgh.

La foresta si finanzia con una tassa di £3 per ogni macchina che entra, prezzo piu' che onesto per consentire la pulizia dei sentieri e una serie di strutture all'interno. Ci sono vari percorsi all'interno della foresta, che si distinguono per la difficolta'. E' un posto dove si pratica spesso il down-hill ad alti livelli, e qualche volta mi fermo a vedere sti pazzi scendere giu' come dei matti dalle colline e sfracellarsi al suolo ad ogni salto.

Ma la parte piu' bella e' il gufo dorato. Il golden owl e' un percorso segretissimo di cui pochi eletti conoscono l'esistenza. Io sono uno di quelli, essendo stato istruito da Beppe, che a sua volta e' stato istruito dal barista della foresta, che l'ha sentito da un suo amico che, si tramanda, origliasse una conversazione al bar tra Maometto e Gesu'.

Il golden owl e' un percorso altamentente tecnico in mezzo ad un bosco stra-fitto: del tipo che appena ci si entra, non si vede veramente una mazza di nulla. Oggi pome erano circa le tre quando son arrivato all'ingresso, il sole iniziava gia' a tramontare, e all'interno della foresta non si vedeva una beata mazza. Non sono ancora riuscito a farmi tutto il golden owl senza mettere i piedi per terra almeno una volta: se non altro oggi son riuscito a non distruggermi la spalla come due settimane fa, piantanomi in un rivo. Il fatto che sia buio rende praticamente impossibile vedere radici e sassi che sbucano da sotto, ed e' abbastanza diffice seguire il sentiero.

Si narra di ciclisti che si son persi e poi ritrovati a Guantanamo, portati la dal mitologico golden owl, di cui qui sotto ho trovato una rarissima immagine:



venerdì 19 settembre 2008

Notizie da Darling-ton

In questo post senza motivo provero' a mettere tutte le novita' che mi riguardano. Il mondo visto da Darlington insomma.

Crisi del credito globale, il mondo sta andando a rotoli. Tutte le aziende in cui mi sarebbe sempre piaciuto lavorare stanno fallendo o son state vendute: e' un segno? La mia azienda cerca di salvare qualche soldino bloccando training e assunzioni, credo che la mossa non sia affatto casuale. Che pena. Tutti parlano di recessione, io sono in recessione: continuo a spendere piu' di quanto ho in banca. Ripensandoci son sempre stato in recessione da quando sono nato; la recessione non e' cosi' malvagia quindi.

Martedi' scorso mi son sorbito l'ultimo corso graduate della mia vita a Londra. E' andata bene, anche se c'era un po' aria da ultimo giorno di scuola. Il corso era sul miglioramento delle nostre Facilitaion Skills, anche chiamate Abilita' di moderazione (di colloqui). A meta'corso abbiam visto un pezzo del film 12 Angry Men, pezzo in cui Henry Fonda prova a convincere i giurati della non colpevolezza del ragazzino. Il film sembra interessante, mi sa che ci sta l'acquisto sul mio sito preferito di dvd!

Altre novita'.. vediamo un po': vado a New York 5 giorni a cavallo tra Novembre e Dicembre. Ho scritto di proposito "a cavallo" perche' voglio vedere come il traduttore di Google tradurra' quella frase: temo un grande errore da parte sua. Andrew ed io staremo 4 notti in un hotel a Manhattan, obiettivo ubriacarsi ogni sera. Ci sta forse che becco pure Dany che e' li a New York nello stesso periodo.

Parlando di America, mi iscrivo alla DV Lottery 2010, quella porcata di lotteria americana per vincere un permesso di lavoro permanente in USA. Non nutro troppe speranze (le possibilita' si aggirano su 1/80), e francamente non me ne frega molto di vincere il permesso o meno. Come sempre, meglio una porta aperta che una chiusa.

Continuiamo con l'America? Facebook e' sbarcato in Italia. Alcuni talebani son ancora scettici sull'uso di questo social network: bastera' aspettare qualche mese, quando poi mi trovero' ad accettare la loro Friend Request con un messaggio del tipo "Bah, proviamo sta schifezza solo per vedere com'e'".

Mi sono iscritto alla University of Teesside, ma non dico di piu': ho intenzione di dedicare un post mieloso a questo evento appena ricevero' (di nuovo!) una student card.

Non cambiero' casa. Ho litigato un po' con il mio coinquilino, poi ci siam capiti, ma ho deciso che e' meglio rimanere in casa sotto Pete piuttosto che andare a prendere casa insieme al conqui. Rimango quindi al 12 di Corporation Rd., e francamente non ho intenzione di cambiare fin tanto che non me ne andro' via da Darlington. La casa non e' male, l'affitto non e' male, Rob presto se ne andra' via e tutti i miei problemi saranno risolti. Poi ne arriveranno altri ovviamente.

Sono in attesa di eventi.

mercoledì 6 agosto 2008

La tedesca torna a casa

Dopo 4 anni di permanenza a Darlington (e dintorni), la mia coinquilina tedesca ha deciso che si e' rotta definitivamente le scatole del Regno Unito e tornera' in Germania nel giro di pochi mesi. Biglietto senza ritorno.

Ieri sera abbiamo parlato un po', ero curioso di sapere le motivazioni che la spingevano a tornare a casa. La sua situazione e' leggermente diversa dalla mia per certi aspetti: innanzitutto ha 10 anni piu' di me, e' stata sposata e si e' successivamente divorziata. Ripensandoci, questi sono gli unici aspetti che la rendono diversa: alla fin fine come me non e' contenta del lavoro che ha qua, lo trova noioso e ripetitivo. Non e' contenta del paese, che e' un mortorio. Si annoia, tanto. E quando torna a casa, amici e parenti continuano a chiederle quando ritorni in patria.

La sua idea era di fare un'esperienza lavorativa all'estero, e questa motivazione la spinse a spostarsi nella perfida Albione. Anche se era sposata era deciso a farlo, ed aveva posto come obiettivo i due anni di permanenza fuori casa. Mi ha detto che quando e' arrivata a Darlington il primo giorno per il colloquio, le e' preso male al pensiero di dover rimanere li' due anni: il posto grigio e triste segna molto, in negativo. Mi ricorda molto me le prime settimane che ho passato qua. Lei aveva preso casa da sola inizialmente, ed ha vissuto sola per 3 anni. Nel mezzo il divorzio, che l'ha spinta a non tornare indietro come inizialmente programmato, ma a continuare ad annoiarsi in questo posto. Al terzo anno, a causa di un ulteriore aumento dell'affitto, ha deciso di cercar casa con altra gente, una cosa che non aveva mai fatto. E cosi' e' finita al 12 di Corporation Rd.

Il primo anno mi ha raccontato che e' stato divertente, eccitante. Il grigiume del posto era compensato dall'emozione per la nuova esperienza: per quanto siamo apparentemente sotto una stessa bandiera blu con una manciata di stelle in circolo, la cultura e la lingua tra le diverse nazioni segnano un solco molto marcato; vivere e lavorare al 100% in un paese straniero, anche solo distante un'oretta in aereo, e' un'avventura ogni santo giorno. Poi pero' si e' stancata. Dopo un po' si e' chiesta chi me lo fa fare. Ci sono continui alti e bassi, momenti in cui vai avanti e fai finta che va tutto bene, momenti in cui vuoi mandare a cagare tutti. Il problema e' che non puoi tornare indietro subito: si continua a pensare, stupidamente, al giudizio degli altri, amici e parenti. Cosa penserebbero se tornassi indietro ora? Che ho fallito?

Condivido gran parte dei suoi pensieri, molti li ho provati anch'io. C'e' pero' una sostanziale differenza tra come lei ha approcciato l'avventura e come l'ho fatto io: gli amici. Non gli amici intimi, ma gli amici e basta. Vuoi per l'eta', vuoi per il carattere, son abituato a circondarmi di gente che mi aiuti, che mi faccia compagnia, gente con cui puoi fare una chiacchierata, un'uscita al pub, una vacanza. Sono quelle persone che, putroppo, rimarrai poco in contatto quando ti sposterai, ma che ti saranno state utili durante la permanenza. Ci ho messo un po' a realizzare tutto questo: e' successo circa a Gennaio di quest'anno, quando sono tornato ad Edinburgh per un weekend. Dopo il weekend ero parecchio giu', triste che non ero piu' li': mi mancavano tutti gli amici edinburghesi. Poi pero' ho ripensato a come ero triste i primi giorni che mi ero spostato ad Edinburgh, perche' mi mancavano quelli di Torino, e (pensiero ricorsivo, tipicamente informatico) quando ho cambiato uni, quando ho iniziato l'uni, quando ho iniziato il liceo, quando ho iniziato le medie... Alla fine e' stata sempre la stessa storia, in tutti i casi per un motivo o per l'altro ho sempre cambiato completamente il giro di amicizie, e' solo una questione di accettarla bene o male. Alla fine scopro che e' solo un bene per me: mi metto ogni volta alla prova, conosco ogni volta nuove persone, e nuove persone portano idee nuove, notizie nuove; se poi si cambia nazione nuove persone portano anche culture nuove. Quando poi si ritorna in un posto lasciato, si prova ad uscire una sera con tutti quelli del gruppo locale, per una birra e due chiacchiere.

Questa lunga divagazione era per dire che la tedesca, a quanto mi risulti, non ha amicizie. E' rimasta molto legata alla sua terra, ai suoi amici di una volta, e questo l'ha intristita parecchio. Non potrebbe essere altrimenti: continui a guardare al passato, ti annoi del presente e non riesci a vedere il futuro. Sembra la vita di quei pensionati che passano le giornate seduti da soli alle panchine nel parco.

Nessun fraintendimento: non voglio assolutamente dire che il mio approccio alla vita sia migliore del suo, dico che e' diverso. Fossi rimasto a Torino mi sarei completamente chiuso, lei si e' chiusa rimanendo tanto tempo qua a Darlington. Anch'io mi chiuderei rimanendo quattro anni a Darlington alla fine, ma non tornerei in Italia dopo :)

martedì 15 luglio 2008

Il cubicolo dove vivo

Dopo un po' che vivo in una nuova stanza ho la sensazione di esserci nato. Era gia' successo ad Edinburgh, e pure qua a Darlo dopo un paio di mesi e' capitato lo stesso. Penso sia una cosa normale, e mi fa sentire parecchio a casa.

In occasione dell'acquisto del nuovo tv, metto su qualche foto della mia cameretta!




lunedì 19 maggio 2008

Parmo

Spendo due parole sul Parmo.

Nel nord-est, come un po' tutta l'Inghilterra, la cucina non e' particolarmente raffinata. Cod & chips e' una costante almeno due volte alla settimana, alternato a pizze surgelate o hamburger e patata con burro. Poi c'e' il Parmo, che e' un po' una cosa a se.

Il Parmo nasce a Middlesbrough, citta' nota per la malavita, il Transporter Bridge ed il Parmo appunto. Questo consiste una porzione di pollo fritto, uova e formaggio (originariamente credo Parmigiano, ora mettono sopra il normalissimo cheddar), abbinato a patatine fritte. Il Parmo fa concorrenza al cod & chips come cibo take-away preferito dal sottoscritto, e ringrazio Andrew per avermelo fatto conoscere.

La vita senza Parmo non era la stessa cosa.

venerdì 21 marzo 2008

Tiriamo due somme

Sono passati circa cinque mesi da quando ho iniziato a lavorare, provo ora a fare un resoconto di quello che è andato bene e quello che è andato male. Cercerò di scrivere questo post in modo che sia il più possibile compatibile con il traduttore automatico di Google, per la gioia di Adam.

Complessivamente dico che l'esperienza è andata bene fino ad ora: i punti positivi sono maggiori di quelli negativi. Iniziamo con quelli negativi.

Darlington. Se dovessi dire la cosa peggiore di questo periodo, il primo pensiero andrebbe alla città dove mi trovo. Darlington è un posto abbastanza triste, che offre poco ai giovani. Arrivando da Edinburgh, ho patito parecchio questa situazione. Ora mi sto abituando, purtroppo.

Lavoro. La mancanza di pressione è uno dei punti negativi del lavoro che sto svolgendo. L'ambiente è molto calmo, troppo per i miei gusti: probabilmente è dovuto alla natura del contratto. Una parola sullo stipendio poi: per quanto possa sembrare elevato per gli standard Italiani, e superiore alla media di altri contratti uguali in aziende diverse, lo considero comunque basso. La loro scusa è che devono fare fronte alle spese per il graduate training e che non abbiamo esperienza. Il lavoro da un certo punto di vista se ha un po' tradito le mie aspettative: credevo di venire coinvolto maggiormente nel design di progetti, piuttosto che nella realizzazione. Sentendo però altre persone che hanno intrapreso questo percorso prima di me, mi sono rassicurato del fatto che questo è una sorta di percorso obbligato all'inizio.

Finalmente quelli positivi.

Lavoro. A parte la mancanza di pressione, lavorare per una grande azienda, su cose completamente nuove per me (settore trasporti ferroviari) è molto interessante. Alla fine c'è sempre qualcosa da fare, tra progetti vecchi e nuovi da finire. L'ambiente è ottimo, sia con i colleghi che con i superiori; mi viene e mi verranno forniti molti training e certificazioni: sta solo a me spingere nella giusta direzione, ovvero di cercare di ottenere le certificazioni che mi saranno utili in futuro. Esco ogni giorno alle 4 e 1/2, e questo è bene! Non dimentico che comunque sto lavorando in Inghilterra, dove, a parte la lingua, trovo molto diversa la cultura: sono quindi molto soddisfatto che me la stia cavando.

Amici. Ho trovato un ottimo coinquilino, ed a breve andremo ad affittare casa insieme, dal momento che ora siamo sotto lo stesso tetto del padrone di casa, e risulta un po' noioso.

Tempo libero. Tolta la città che non offre molto, ci sono molti posti dove andare alla sera, e non distano tanto: Yarm o Durham per stare sotto la mezz'ora di distanza, Newcastle o York un poco più distanti, ed Edinburgh a due ore. Spesso vado anche a Londra, per fare da guida agli amici che mi vengono a trovare dall'Italia. Palestra e PS3 completano i pomeriggi.

Il fatto poi di vivere da solo mi soddisfa sempre: insomma per ora va bene.

sabato 15 dicembre 2007

Venerdi' sera

Son passati un po' di Venerdi' sera da quando sono arrivato qua, ora posso descrivere il Venerdi' sera medio nel north east. Prendo d'esempio la serata di ieri sera, a Yarm.

Yarm e' un paesino famoso per una strada, High Street: in High Street si concentrano tutti i pubs, bars e disco piu' posh del north east. Arrivo a Yarm intorno alle 6, con Adam: si va in taxi, dato che qua i taxi non costano uno sproposito, e la macchina non si prende se bevi (paese civilizzato, eh?). Iniziamo a bere, becchiamo altri amici e il mio coinquilino Rob, che e' li' dalle 2 del pomeriggio che beve. Break per la cena al ristorante indiano, poi di nuovo sotto a bere. Alle 11 entriamo in discoteca, abbastanza alticci, e verso le 11.30 io e Rob veniam buttati fuori perche' siam molesti. Che palle. Altra disco, meglio della prima. Tante tipe, alcune un po' vecchie, ma Adam che e' ancora abbastanza sobrio e quindi dotato di giudizio mi aiuta a non andare con quelle sopra i 35 anni. Alle 2 e mezzo usciam dalla disco, ci siam dati da fare in disco ma purtroppo io e Rob non abbiam nessuna tipa da portare a casa. Taxi, casa, giardinetto, canna, letto.

sabato 17 novembre 2007

Prima busta paga e palestra

Contro il freddo, la tosse e il raffreddore che mi perseguitano, oggi e' arrivata la prima busta paga. Tanti soldi: c'e' anche il prestito di five grands che ho richiesto. Difficile che riveda mai una paga simile al mese, ma ci faccio comunque una foto, non si sa mai.

A meta' dicembre vado tre giorni a Londra per studiare e sostenere l'esame Foundations of IT Service Management Based on ITIL V3. Non avendo la piu' pallida idea di cosa fosse questo esame, ho chiesto ai colleghi. Scopro cosi' che e' un esame di tipo manageriale (si poteva intuire dalla parola), basato sul ciclo di produzione di un servizio. Secondo loro e' troppo presto perche' sia in grado di sostenere quest'esame: purtroppo non l'ho fissato io a Dicembre, devo attenermi alle disposizioni del corso graduate.

Ho iniziato finalmente la palestra. Mi sono iscritto nella palestra piu' cool di Darlington, di quelle che hanno i televisori negli spogliatoi. Ho fatto un test di un'ora con una specie di personal trainer: mi ha misurato pressione, grasso, resistenza. Infine mi ha fatto un piano di allenamento, e la prossima settimana ripetiamo il test. Faro' 5 minuti di riscaldamento, 20 di esercizio sui muscoli superiori, 30 di jogging/bicicletta. E poi un'ora tra sauna o idromassaggio o bagno turno. Amo il bagno turco. Lo adoro.

sabato 3 novembre 2007

E' gia' passata una settimana

Ieri sera ho fatto la prima serata alcolica con i colleghi. L'occasione era un ragazzo, Andrew, che va via dall'azienda. Anche se non lo conoscevamo, siam stati invitati a partecipare alla serata d'addio, e non e' stato affatto male. Anzi, e' andata davvero bene!

A parte che verso le 6 e 1/2 iniziavo gia' a sentire l'effetto di 3 pinte di birra a stomaco vuoto, siam andati a mangiare al Pizza Express, quindi pub e discoteca. Ho conosciuto tantissima gente del lavoro, tutti davvero molto cordiali e simpatici. Ci son rimasto veramente di stucco nel vedere che tutti sapevano di me, tutti erano cordiali.. ma porca miseria, ma i "bastardi d'ufficio" dove sono? Probabilmente si nascondono bene.

Detto questo, non ho ancora portatile e cellulare, spero arrivino la prossima settimana. Questa settimana e' stata un'introduzione sui 3 software che fanno si' che le ferrovie in UK vadano avanti, ed e' davvero un macello. Da un lato son schifato da sto software, mi sembra veramente povero e studiato male, dall'altro lato son meravigliato dalla potenza e dall'efficacia.

Tirando le somme, non mi lamento. Stasera ci sono i fuochi d'artificio.

mercoledì 31 ottobre 2007

Il mio primo lavoro (serio)

Di quelli che devi andare ogni mattina, con dei pantaloni che non siano jeans o bermuda.

Ieri ho iniziato alla Atos Origin. Il mio ufficio e' questo, in un parco industriale chiamato Faverdale. Non e' un bellissimo posto, ma non mi lamento. E' servito da due bus, che passano non troppo regolarmente mattino e sera. Il bus parte dal centro, e ci metto 5/10 minuti a piedi ad arrivare alla fermata: da li' sono 10 minuti di bus, che mi lascia praticamente davanti all'ufficio. Non e' male dunque. Il prezzo del biglietto e' £1.20, il settimanale £6.40. Ora devo vedere quanto viene il mensile. Penso che usero' sempre il bus, non costa molto ed e' comodo. Certo, la puntualita' non e' pezzo forte...

L'ufficio e' su due piani, due open spaces che raccolgono in tutto 80 persone circa. Son dotati di cucina e bagni, su ogni piano. C'e' poi una paninoteca nell'edificio a fianco, ma io resisto col mio solito panino prosicutto-filadelfia, che mi ricorda i bei tempi di Edinburgh. Ci son anche delle stanzette: una in cui io e Adam, l'altro graduate assunto insieme a me, facciam training; altre due quelle dei manager; una doccia.

La mia postazione e' nell'open space del primo piano, nell'area degli sviluppatori. Adam e' in quela del supporto. Per ora non ho altro che una sedia e un picci' fisso. Un po' povero.

Ieri ho iniziato a prender confidenza con la intranet di Atos, che e' gia' un casino di suo: password, schede, cv, documenti, rubrica.. ce n'e' di tutti i colori. Oggi con Adam invece abbiam iniziato la prima lezione sull'applicativo dei treni, che gestisce l'Atos. Fino a Natale praticamente saremo in training continuo. Penso che non sia indifferente l'investimento che stanno facendo su di noi: eran 7 anni che non assumevano nessun neo laureato, spero non se ne vadano a pentire!

L'ambiente mi sembra molto accogliente: mi secca che tutti sappiano il mio nome e io non conosca invece nessuno. Mi sto facendo una mappa, dove ad ogni posto assegno il nome della persona che lo presiede. Pian piano mi ricordero' tutti, come all'induction course.

La mia buddy e' molto simpatica, mi aiuta in ogni modo e mi ha organizzato tutto. Anche perche' il mio manager non c'e', quindi fin tanto che lui non c'e' e' lei la mia referente. DEVO parlare con il mio manager.

Domani continuo a scrivere-

martedì 2 ottobre 2007

Darlington

Non mi ricordo se i primi giorni ad Edinburgh son stati cosi' tristi. So che questa citta' e' veramente una citta' di merda. Spero per me che questi due anni passino velocemente.

Partiam dai dati, che son l'essenza del mio blog. Ho soggiornato 4 notti all'hotel King's Head di Darlington, un tre stelle discreto a £55 per notte (il Sabato mi pare costi di piu'). Nulla di eccezionale, carina la sala da colazione che ha la vista sulla piazza centrale di Darlington. Non funzionava l'ascensore, ed io con le mie valige (25 + 15kg) mi son dovuto fare tre piani a piedi. Connessione ad internet gratuita, ma solo nella hall: nelle stanze era a pagamento.

Dovendo cercar casa, mi son mosso sul solito Gumtree: non c'e' una sezione "Darlington", ma bisogna appoggiarsi a Middlesbrough. Per Darlington c'eran tre annunci di flat-sharing negli scorsi tre mesi.. si inizia maluccio direi. Son cosi' andato su Flatshare.com, Houseshare.com, Spareroom.co.uk e Easyroommate.com. Poche case, tutte abbastanza in periferia. Alla fine l'ho spuntata con una al 12 di Corporation Rd., che tra tutte sembrava la meno peggio: £350 al mese, stanza double con bagno privato, tutto incluso (pure internet wifi). La casa e' di un signore, Peter, che la affitta a me e ad altri due "ragazzi": una e' un'insegnante, l'altro lavora per non so che ditta. Non li ho ancora visti, spero siano simpatici, ma non me ne frega piu' di tanto. Non e' una Craig-casa questa, niente piu' festini a base d'alcool e droga, niente piu' risse, niente di niente. Forse e' l'ora di crescere.

La casa non e' male cazzo alla fine, possibile che mi debba sempre lamentare! E' che non vado piu' all'universita', non si puo' piu' fare il cazzo che si vuole fino alle 5 del mattino e poi dire "va be', oggi non ci vado all'uni". Eppure Craig lo faceva.
Per non smentirmi comunque la casa l'ho trovata vicino al KFC e al Domino: un ricordo di un glorioso passato. Dio quanto vorrei essere ad Edinburgh ora. A scassarmi in discoteca, a bere e ridere con Craig.. ma soprattutto accanto a Laura che mi si struscia addosso.

E invece sono stucked in Darlington. Venerdi', Sabato e Domenica notte son stato ospite a casa di un ragazzo italiano simpaticissimo: Giuseppe. Giuseppe, sulla trentina appena passata, ingegnere di Catania, arrivava a Darlington il Febbraio scorso, e lavora per la Cummins, una multinazionale americana che fabbrica motori. Con lui c'e' anche Leopoldo, un altro ingegnere salernitano. Ho conosciuto entrambi su un forum, e ci siam incontrati subito quando son arrivato a Darlington. Ho passato un fantastico Venerdi' sera con Giuseppe ed i suoi colleghi nei pub e nelle discoteche di Darlington, culminato con una ubriacatura d'altri tempi, roba che sia io che lui siam stati sul wc tutto Sabato tanto eravam pieni. Se non altro ho visto un po' (tutti) i locali di Darlington. E le Darlingtoniane, che son mediamente bruttine, ma qualcuna gnocca si trova.

2 anni. Non un minuto di piu'.