domenica 11 febbraio 2007

Il Mac che non va

Dall'altro ieri il mio MacBook non vede piu' la batteria.

I fatti si sono svolti in questo modo. Generalmente tengo l'alimentatore del Mac in universita', a casa tanto lo uso solo per poche ore. L'altra sera invece l'ho lasciato sempre acceso, e si e' scaricata completamente la batteria. Poco male: il Mac prima che finisca completamente la batteria ha un sistema di 'congelamento' del sistema, quindi avrei ritrovato il sistema l'indomani esattamente come era la sera. Infatti la mattina appena arrivo in universita' attacco la corrente al Mac, e il sistema si ripristina esattamente com'era la sera, con solo un problema: l'indicatore della batteria indica una bella croce, che sta ad indicare che non e' presente alcuna batteria.
Dopo aver girato per forum, blog e siti di assistenza, mi faccio l'idea che e' un problema comune questo della batteria sul Mac (ricordate le batterie che esplodono? sempre li' sono i problemi!) e cosi' oggi l'ho portato da MacSys, uno store sotto casa della Apple. Dopo aver preso i miei dati, si sono tenuti la batteria che presumibilmente verra' sostituita, ed in 10 giorni mi faranno avere notizie. Si spera.

Led Zeppelin

Ieri sera sono stato con Craig & Friends a vedere un gruppo che suonava i Led Zeppelin al 'The Liquid Room', un ampio locale dove si esibiscono gruppi locali abbastanza famosi. Molto bravi, hanno suonato per due ore circa tutte le piu' famose dei Led, c'era molta gente e come al solito si e' bevuto molto! Ingresso 10£, consumazioni 2.5£.
Dopo il concerto siamo tornati a casa, io ero abbastanza stanco, e pure gli altri non mi sembravano al meglio. Quindi un bell'hamburger e un birrozzo e via che la serata procede in Nicolson Street!

Avevo abbastanza bisogno di svagarmi e di fare un po' di casino, dato che in giornata ho avuto una bella notizia: la tesi e' da scriversi preferibilmente in inglese. Penso che questo incidera' parecchio sulla durata della mia permanenza qui ad Edi, in quanto solo qua posso trovare gente in grado di aiutarmi (gratis) a scrivere bene in inglese, correggendomi e dandomi dei consigli.

Da stasera inizia ufficialmente la mia esperienza come cuoco, e si partira' con il riso alla Micky: nel prossimo post mettero' la ricetta. Non posso andare avanti a panini e kfc!

Lunedi' sera sono a cena con Kay, devo trovare un posto decente dove portarla, chi e' del luogo ed ha idee le posti pure!!

giovedì 8 febbraio 2007

19 giorni che sono via

Mi sono rotto di scrivere avvenimenti troppo lontani, arriviamo al dunque!

Ieri sera sono andato a mangiare a casa di due ragazze, una cinese ed una coreana, con Craig e Mark. Abbiamo messo a repentaglio la vita di una tartaruga nell'acquario, cercando di prenderla e farla volare, ma alla fine se l'e' cavata solo con qualche botta! La cena e' stata buona, le due ragazze han preparato sushi, ravioli, riso e con salsa piccante.. insomma, non male! Il problema rimane sempre la comunicazione, ma piano piano, moooolto piano piano, mi pare che qualcosa stia migliorando.

Verso le 9 avevo appuntamento con Kay in un bar dalle parti di Hunter Square che mi avevano detto essere molto bello, ma alla fine ne io ne lei l'abbiamo trovato, cosi' ci siamo imbucati al Bannerman's, che era mezzo vuoto. Siam rimasti a parlare dalle 9 circa fino all'una, quella donna beve da paura e parla in continuazione!! Per fortuna i divani del Banner sono comodi! No a parte tutto, son contento di aver trovato lei, almeno ho occasione di parlare molto, vista anche la mole di sms che ci mandiamo ogni giorno. Quando siamo usciti l'ho accompagnata poi a prendere il taxi in Grassmarket, e tornando indietro ho finalmente trovato il posto che stavo cercando stasera: un macello di gente davanti, com'e' possibile che non ce ne siamo accorti prima ne io ne lei? Chi sa a cosa si pensava :P

E casa fu!

Porca zozza non riusciro' mai a rimettermi in pari, mi sa che dovro' saltare un po' di capitoli, o mettermi di buona lena e scrivere tutto velocemente.

Partiamo dal fatto che ho finalmente trovato casa! Mi trovo esattamente qua, anzi non proprio li', bensi' la casa in alto a sinistra delle freccia. Poco importa, l'importante e' che sia in centro e che sia carina! La casa e' di un ragazzo scozzese, Craig, 25 anni, che a prima impressione mi sembra molto simpatico anche se un po' sulle sue.. vedremo! Il prezzo non e' eccessivo, 250£ + bollette, che si aggirano sulla 20ina. Avevo persino trovato piu' caro vicino all'universita', quindi sono davvero contento!

Sabato Craig mi ha portato a mangiare una pizza da Pizza Hut con tutta la sua band: suona in un gruppo rock, i Longhorn, ed a giorni incideranno il primo disco. Ogni sabato si ritrovano in un centro commerciale alla periferia di Edi per una pizzata a pranzo, cosi' ho potuto conoscere tutti i suoi amici, dei simpatici pazzoidi capelloni!

sabato 3 febbraio 2007

Che ci son venuto a fare?

Come cosa ci son venuto a fare qua? La mia Tesi!

Volevo assolutamente andare all'estero per fare la tesi: le motivazioni sono varie e le spieghero' piu' avanti. Finalmente sono arrivato, iniziamo questa tesi! L'argomento della tesi e' un po' oscuro: sono partito dall'Italia con un malloppazzo di documentazione sulla bioinformatica, con l'idea di dover modificare un software per il calcolo simulativo di modelli di reazioni chimice. Le modifiche che avrei dovuto apportare sarebbero state di tipo statistico, ovvero avrei dovuto affiancare al simulatore un applicativo che dicesse quante delle simulazioni sono da considerarsi valide e quante no. Tutto questo e' effettivamente quello che devo fare, se non ho capito male dal primo incontro con il professor Gilmore!

Mi trovo ora all'Universita' di Edinburgh, in particolare al King's Buildings, un campus situato nella periferia della citta'. Periferia tranquilla, una classica zona residenziale inglese con tutte le casette basse una a fianco all'altra. All'interno del campus mi trovo nell'edificio intitolato a James Clerk Maxwell, e mi e' stato dato un ufficio in condivisione con un PhD proveniente dalla indocina a giudicare dal nome (non l'ho ancora visto in questi giorni): l'ufficio e' il 1517. Il campus e' abbastanza grosso, ed i primi due giorni ho avuto difficolta' a trovare l'edificio giusto: dall'alto sembra abbastanza semplice, ma quando ci siete dentro e' tutta un'altra cosa! Trovato l'edificio, il problema e' trovare l'ufficio!! E' un labirinto..

Il professor Gilmore e' una persona squisita! L'ho conosciuto via e-mail grazie alla professoressa Donatelli che mi ha messo in contatto con lui e che ha gestito da Torino la mia partenza. Stephen e' gentilissimo: mi sta aiutando in tutte le pratiche iniziali, mi ha mostrato un po' il campus, ed ovviamente mi ha illustrato il lavoro che si aspetta da me. E' molto premuroso, proprio una brava persona, come mi era stata descritta.

Nell'ufficio mi e' stato attivato un account per accedere al pc (montano Fedora) ed al server cvs per lavorare sul software su cui sbattero' la testa per sei mesi: si chiama Dizzy, e la prima impressione che si ha guardando il codice e': "porca zozza quanto e' grosso, da dove diavolo inizio?". Le classi si intrecciano parecchio, saranno un centininaio in tutto, con mediamente un migliaio di righe di codice per classe. Non e' poco, per uno come me abituato a lavorare sui programmini da laboratorio scolastici! Sono comunque contento di lavorare su un software simile: insomma, questo e' un vero simulatore, una cosa che ha uno scopo!

Ho anche un cavetto per attaccare il portatile in rete, senza patemi di firewall o cose simili come in uni da noi a Torino. L'unica pecca e' il neon, che dopo un'oretta che e' acceso inizia a fare un rumore fastidioso: Stephen allora mi ha procurato una abat-jour, in attesa che riparino la luce!

Ci sono due altri PhD italiani sul piano, che lavorano anche loro in bioinformatica: uno e' Mirko, che mi aveva gia' contattato quando ero a Torino e mi aveva dato le prime dritte su come muovermi ad Edinburgo in particolare per cerca casa. L'altra e' Federica, con cui ho scambiato due chiacchiere qualche mattina. Poi se non ho capito male c'e' un altro ragazzo italiano, ma non so bene chi sia ne' cosa faccia.. indaghero'!

Luca-Vuole-Casa

Cerco disperatamente casa! In ostello ammetto che non e' male, ma se uno fa una vita semi regolata, ovvero che si alza presto al mattino per andare in uni ed alla sera va a dormire non troppo tardi, be', non e' quello il posto giusto! In piu' Thomas, il ragazzo polacco che e' con me in stanza da qualche giorno, e' tutto allegro perche' oggi arriva la sua ragazza, che si fermera' nella stessa stanza con tutti noi.. immagino gia' che sara' difficile dormire.

La ricerca della casa e' prevalentemente indirizzata da un sito: Gumtree. Su questo sito ogni giorno ci sono un centinaio di annunci, ed io essendo in universita' nel mio ufficetto (che in un altro post raccontero') posso girarmeli tutti tranquillamente. Un altro sito su cui ho postato la richiesta di una casa e' Studentpad, ma mi sembra meno frequentato.

L'affitto di una stanza in una casa con altri flatmate varia da 250£ a 300£ al mese, piu' bollette (generalmente chiedono dai 10£ ai 20£ al mese). La differenza in questo caso la fa ovviamente la zona in cui e' la casa, il numero degli inquilini e la dimensione della stanza; per le bollette ovviamente i servizi che sono inclusi (per esempio la connessione ad internet). Questione a parte e' la Council Tax: e' una tassa che gli studenti iscritti a tempo pieno per piu' di sei mesi in universita' NON sono tenuti a pagare. Questa tassa e' relativa all'alloggio, per cui se tutti gli occupanti sono studenti la tassa non e' prevista. Se la casa e' invece composta da un mix di persone, studenti e lavoratori, in base alla percentuale degli uni o degli altri viene calcolata l'imposta. La Council Tax varia dai 50£ ai 70£.

Per ora ho girato un po' di case, e ne ho viste di cotte e di crude. Una in particolare su Mayfield Road mi ha impressionato: abitazione di un signore mezzo ubriaco e puzzolente, abitata da lui ed altri cinque ragazzi, condizioni della casa pietose che penso neppure i topi ci abitino! Tutto sfasciato all'interno, tappezzeria che non sta attaccata, tutto sudicio, un odore.. ma l'asl dov'e' qua??

Io sto cercando comunque in centro, in modo da evitare l'abbonamento del pullman, e magari comprarmi una bicicletta per andare in uni! E ovviamente che sia un po' carina.. e possibilmente senza italiani, cosi' mi trovo costretto a parlare inglese.

La scheda telefonicaaaaa

Mi ero promesso di finire in settimana il blog in modo da portarmi in pari, invece ora mi ritrovo in dietro di due settimane!! Con un po' di buona volonta' riusciro' a riportarmi in linea col tempo, senza scuse per il fuso orario.

La giornata inizia con un gran mal di testa, ma si va avanti. Innanzitutto devo andarmi a comprare un numero di telefono, e per scegliere la compagnia telefonica utilizzo un metodo molto famoso: il metodo a muzzo: cammino per Princes Street, e il primo negozio di una compagnia telefonica che incontro sara' quello fortunato. Becco O2, che per 25£ mi da due schede e 15£ di traffico (ovviamente solo per una sim.. ma allora non me ne potevano dare solo una??). La tariffa e' un po' strana, ma funziona in questo modo: ricaricando di almeno 10£ al mese ti regalano 300 sms, se ne ricarichi almeno 15£ te ne danno 500 di sms. Il costo delle chiamate non mi pare molto basso, ed il bello e' che se chiami un cellulare che in quel momento e' spento, ti vengono addebitati 5 pence!

Trovo che sia fondamentale avere una scheda inglese, per vari motivi: in primis se devi cercare casa, quindi devi chiamare la gente del luogo, non puoi spendere un fottio di soldi con il roaming. Allo stesso tempo se devi farti chiamare, e' improbabile che le persone ti contattino su un numero che non sia inglese. Poi mi sembra abbastanza ovvio che dopo un po' che si e' in un paese estero, si conosca gente del luogo e che quindi ci si trovi a contattarli: regalare tanti soldi alle compagnie telefoniche italiane mi sembra davvero stupido.

Tutto questo discorso ovviamente lo si fa dove non arriva internet, tipo quando si e' per strada: in universita' o a casa le telefonate le faccio tramite Skype, che e' ancora piu' conveniente!